Guardie e Ladri from the past: la nostra – tardiva – recensione di L.A. Noire (Switch)

Perdonate questa considerazione un po’ personale: a me questa cosa che un po’ tutti i publisher stiano sfruttando la Switch per buttare fuori roba uscita anni fa e semplicemente riadattata per una console che evidentemente ha un hardware che gli permette di giochicchiarci tutto sommato bene, ecco, come dire, un po’ piace.

Credo di averlo detto più volte, ma ho un buco di 5 anni in cui per ennemila motivi (la stupidità) mi sono allontanato dal panorama videoludico delle console da casa per concentrarmi sullo strausato e straricaricato Nintendo (3)DS e di conseguenza aver la possibilità di giocare a titoli del “passato” è una manna dal cielo che non posso lasciarmi sfuggire. Motivo per cui sulla mia Switch è anche appena atterrato Rocket League.

Quello che un po’ mi va a peccare è ovviamente l’impossibilità di fare un confronto reale su ciò che era il gioco in questione sei anni fa e quello che invece è stato il porting sulla console Nintendo, ma forse è anche meglio così. Mente fresca, pollici opponibili allenati e via a lanciarsi sulle strade di Los Angeles per capire cosa Rockstar Games è riuscita a fare in questo primo approccio alla Switch.

Guardie e Ladri from the past: la nostra - tardiva - recensione di L.A. Noire (Switch)

Partiamo dalle cose più semplici, ovvero che cos’è L.A. Noire. Beh, è un gioco Rockstar Games e in quanto tale dobbiamo approcciarlo. Se avete in testa GTA e le sue folli corsi in auto su e giù per le strade di San Andreas, vi ritroverete sicuramente a vostro agio, semplicemente traslati indietro di qualche anno, più precisamente negli Anni ’40. Nei panni di un poliziotto verrete spinti verso diverse scene del crimine sulle quali sarà vostro compito esplorare, indagare, scoprire e addentrarvi nelle psicologie dei personaggi più improbabili. Seppur abbastanza guidato all’inizio, lo schema è vario e l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, quindi tenete accessi i vostri sensi da pulotto per capire quale degli indizi a vostra disposizione sia il più adatto a risolvere l’ennesimo crimine in cui siete stati coinvolti.

Il sistema di interrogazione è particolarmente interessante. Di fronte a un potenziale criminale dovrete imparare a leggerne le espressioni per capire se vi sta mentendo o se vi sta raccontando la verità, lo giuro sua mia madre su dio su tutto ciò che di importante c’è nella vita. Pur con le sue pecche, il modo in cui sono stati catturati i volti degli attori per poi riversarli in digitale ha un che di sensazionale e possiamo dire che nel 2017 è invecchiato decisamente bene, oltre a essere una caratteristica molto peculiare di questo titolo.

Certo non è tutto oro quello che luccica e comunque i sei anni di maturazione si fanno vedere nei dettagli poco curati: nella città veramente spoglia e poco curata, nel frame rate e nella scattosità di alcune scene, ma, come dire, ci va bene anche così.

Guardie e Ladri from the past: la nostra - tardiva - recensione di L.A. Noire (Switch) 1

Anche le sparatorie lasciano un po’ a desiderare ma sempre nei limiti di un titolo che rimane apprezzabile e soprattutto giocabile, tanto più che tenta di sfruttare al meglio l’hardware per il quale non era stato inizialmente sviluppato. Ed è quindi molto gradita la scelta di Rockstar di provare a utilizzare il touch screen della Switch, cosa che pochi al momento hanno fatto. Conseguenza di ciò è che in modalità portatile potreste praticamente portare a termine al gioco senza l’utilizzo di un controller (per quanto la cosa possa sembrare strana, macchinosa e decisamente poco comoda :) ).

Tutto questo per dire che L.A. Noire è un gioco che graficamente sente un po’ gli acciacchi del tempo, ma a livello di gameplay dà ancora filo da torcere a parecchi suoi colleghi più giovani. E su un parco titoli che ancora deve evolversi a livello di (big) third party, se non lo avete giocato ai tempi che furono, questa cartuccia deve far parte della vostra collezione.

Nota a margine: per giocarci dovete sicuramente avere una scheda SD superiore ai 32GB, altrimenti ciccia.