Sali a bordo del nuovo Forza Motorsport 7

Mi siedo, respiro, appoggio le dita sulla tastiera e comincio a “buttare tutto giù“. Chi mi conosce da anni, sa benissimo quale profonda stima io nutra nei confronti del lavoro di Turn 10 e dei Microsoft Studios tutti. Hanno dato alla luce dei capolavori motoristici che –per ciò che mi riguarda– spazzano via senza troppi problemi il seppur enorme lavoro del competitor di maggiore prestigio (sull’altro lato della sponda). Cosa porta con sé questa settima edizione del titolo simulativo ufficiale di casa Redmond? Questa è l’idea che mi sono fatto giocando sulla vecchia e cara “fat” Xbox One, attendendo l’arrivo di Xbox One X e riprovando il titolo su di essa, per cercare le differenze!

Forza Motorsport 7 3

Forza Motorsport 7

Un anno è passato, la Ford è un lontano ricordo ormai, ha lasciato spazio a una spettacolare Porsche 911 GT2 RS (che aveva lasciato il segno anche sul palco dell’ultimo E3 a Los Angeles, nda), portabandiera di uno dei capi più saldi della storia di Microsoft Xbox, un compito importante e per nulla scontato. Forza Motorsport si presenta in lingua inglese con sottotitoli completamente in italiano (non sempre sincronizzati perfettamente con il parlato), e qui mi tolgo già il sassolino dalla scarpa, perché dopo anni di doppiaggio in lingua nostrana rimango davvero deluso e amareggiato da una scelta che ha caratterizzato qualche tempo fa Forza Horizon, e che ora ha infettato il titolo principale della serie Forza. Nessun motivo al mondo può farmi cambiare idea rispetto al fatto che un titolo di questo tipo debba assolutamente avere parlato e scritto in lingua locale.

Ciò che va immediatamente chiarito, oltre il doppiaggio mancante, è un punto a vantaggio, ed è quello che riguarda la concezione e realizzazione di questo settimo capitolo della storia, che mai mostra il fianco seppur fatto girare su Xbox One, e anzi, ti dirò anche di più: fatto girare su Xbox One e da disco USB esterno, perché mi sono ormai preparato a fare lo switch di console mettendomi nella condizione di non voler reinstallare nulla. Video catturati in gioco e immagini pubblicate da Microsoft nel corso di questi mesi (evidentemente mettendo in risalto l’hardware di Xbox One X) sono per il momento inarrivabili, è vero, ma non noterai alcunché di sbagliato, nulla fuori posto, nulla con il cappio al collo o rallentato (salvo un meno immediato recupero delle piste sulle quali scontrarsi, cosa che nel frattempo ti permette di mettere a punto il settaggio macchina e quello del pilota con i suoi miglioramenti).

Tu, la tua tuta, la tua compagna

Scegli il sesso del pilota, scegli la tuta e parti, le chiavi delle prime macchine non devi neanche mettercele tu, perché per prendere confidenza con il nuovo titolo guiderai 3 diversi tipi di compagna di viaggio, affrontando quindi tipi differenti di piloti guidati dalla IA e condizioni meteo non sempre ottimali (tutt’altro), è la prova del fuoco per te che vuoi affrontare poi una robusta campagna singola in attesa di poterti dedicare al multiplayer di Forza Motorsport 7.

I tracciati sono tanti, i più belli sono quelli sui quali probabilmente hai già corso in passato, e portare al limite una vettura su quelli di casa nostra fa sempre un certo effetto, il Mugello me lo sento nelle vene, mi scorre dentro e affondo l’acceleratore non preoccupandomi di quello che sta per arrivare, di quella curva che riesco già a scorgere all’orizzonte e che so bene mi metterà in difficoltà all’ultimo secondo, quando mi toccherà andarci giù pesante con un colpo di freno e forse con una inevitabile derapata da tenere a bada, quella ti caricherà come un mulo in salita.

Prima di tutto questo c’è però la pratica, e dovrai farla emulando le gesta di campioni che hanno scritto il proprio nome in quella che è la storia dell’automobilismo (e non solo), cercando di far fronte alle prime difficoltà, a quelle imprecazioni che tirerai quasi certamente quando la pioggia o l’acqua che si tira su da una pozzanghera colpita a piena velocità prenderà possesso di buona parte della tua veduta principale, quella che ti serve per evitare di fare clamorose puttanate (passami il francesismo), ed è una cosa che mi piace assai, devo ammetterlo.

È solo allora, alla fine del tracciato e -possibilmente- sul gradino del podio valido per portare a casa buoni punti in classifica, che potrai scegliere con che automobile iniziare a scalare la tua personale vetta, dare una buona impronta a quella che sarà la tua carriera virtuale (e lì mi spiace, ma la mia fedeltà è verso la casa tedesca). Mia la Golf e il suo essere così poco delicata.

Da ora in poi, sarà tutto un crescendo e una più che buona scusa per collezionare nuovi mezzi (da portare anche in pista, secondo il tuo umore e voglia di metterti in gioco), affrontare campionati, battere gli avversari più tosti e troppo poco propensi a lasciarti strada libera. Alcuni di quei mezzi dovrai conquistarteli, altri potrai acquistarli, altri ancora cominceranno a essere disponibili solo tramite vendita specializzata o con una base acquisti precedente che dovrai già aver portato a termine, serve a fare da vetrina per gli oltre 700 modelli riprodotti fedelmente in gioco, e su questo c’è ben poco da discutere, resta solo il poter apprezzare in religioso silenzio.

Forse ciò che meno mi piace sono quelle casse premio che possono includere sì belle mod (ti serviranno per migliorare punteggi e guadagni a fine gara, senza spreco perché si disattivano solo una volta raggiunto l’obiettivo) e automobili rare (o per lo meno non così facili da ottenere), ma che ti porteranno via crediti che ti sarebbero potuti servire per fare altro, e te ne accorgerai sempre troppo tardi (mannaggia a me e a quando decido di comprare vetture storiche che adoro, senza aspettare un attimo!). Niente micro-transazioni però, fortunatamente, altro punto a favore del titolo (ti servirà solo della pazienza e della bravura per continuare a vincere crediti attraverso le gare di campionato o le semplici esibizioni).

La ricerca del dettaglio

Te ne ho già parlato prima ma voglio farlo ancora: se c’è una cosa che ho adorato in Forza Motorsport 7 è quella maniacale ricerca del dettaglio, cosa che in realtà ha sempre contraddistinto il titolo sin dai primi albori. Vuoi le più di 700 auto disponibili, vuoi le condizioni meteo che possono farti passare dinamicamente dalla giornata più soleggiata a quella catastroficamente caratterizzata dall’acqua che toglie visibilità e controllo della vettura, con un susseguirsi di giorno e notte (e anche in quest’ultimo caso la visibilità ne risente parecchio, facendoti sudare la vittoria o la testa della gara per alcuni giri), Forza Motorsport 7 non lascia niente al caso (e se lo fa, è perché è stato programmato per farlo!).

Se noterai come me (e tantissimi altri giocatori) l’alzarsi della polvere in tracciati sabbiosi (causati dall’elicottero delle riprese sopra la tua testa) o quell’orizzonte disturbato come se stessi vedendo un vecchio televisore (causato quindi dal caldo emanato dall’asfalto) non preoccuparti, non ci vedi doppio, stai solo ammirando una perfezione artistica fedelmente riprodotta. Un orgasmo persino per i fissati dei 1080p a 60fps costanti, senza dimenticare mai qual è la vera natura del titolo, a metà tra arcade e simulativo per permettere a tutti di divertirsi, senza la pressione del dover fare tutto senza sbavatura alcuna, senza quel fiato sul collo e la scure pronta a mettere la parola fine alla tua gara. Potrai sempre recuperare, dovrai solo metterci un po’ più di impegno, che generalmente equivale a tirare nel pentolone quell’ingrediente che è il maggiore divertimento e il senso di sfida da cogliere al volo.

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Nulla cambia rispetto al passato per chi ti accompagnerà in pista, e non ci sarebbe motivo di farlo. I drivatar funzionano perfettamente e sono i giusti compagni per le tue gare, quando gli amici non sono connessi a Xbox Live per poter gareggiare realmente contro di te. Errori, sbavature, tempi da favola, fa tutto parte di uno schema imprevedibile e che ricalca fedelmente il modo di giocare di chi sei abituato a sfidare o avere dalla tua parte, e sai meglio di me che squadra che vince non si cambia.

Si può quindi parlare di capolavoro? No. Non perché gli manchi qualcosa (c’è anche troppa carne al fuoco), ma perché quei pochi difetti che porta in dote hanno un loro peso specifico, impossibile da ignorare. E sì, io la questione del doppiaggio me la sono realmente legata al dito.

E su Xbox One X?

Ho volutamente procrastinato la pubblicazione di questo mio pezzo benché pronto, solo per aspettare che mi arrivasse la Xbox One X, con la quale rimettere alla prova Forza Motorsport 7. Mi sono accorto di qualche differenza? Sì, diverse, e vanno ulteriormente a migliorare un risultato già ben oltre la sufficienza piena, un voto che a scuola qualcuno di noi poteva solo sognarsi. Potrei parlarti della maggiore velocità nel caricamento delle piste e di ogni loro dettaglio, della bellezza e della cura degli interni delle auto o delle loro carrozzerie che reagiscono ai diversi punti luce, degli effetti creati dopo un dritto in piena curva, nel ghiaione (qui i romagnoli possono capire bene).

Di sicuro decido di dirti una cosa: dagli un’occasione, non te ne puoi pentire in nessun caso, soprattutto se il genere ti attira più di quanto non faccia il miele con l’orso. E poi, se avanza qualche minuto del tuo tempo, puoi sempre farti due risate con i video registrati in gioco (no, non vale prendermi per il culo, l’ho già fatto da solo punendomi e mettendomi in ginocchio sui ceci).