Gas – finalmente – aperto! Tutti a bordo di GT Sport

I brividi nel vedere quella piccola barra riempirsi piano piano sullo schermo della TV mentre i 50GB di spazio occupati dall’esoso GT Sport vengono scaricati dalla potente fibra a 1GB di Fastweb casalinga ve li lascio solo immaginare.

Nel frattempo io sono uscito a bermi una birra e a fare un aperitivo, che vojo dì, il venerdì sera servirà pure a qualcosa no?

Dimensione del download e Day 1 patch a parte, aspettavo questo titolo dal giorno di acquisto della PS4 due anni or sono, e ovviamente Polyphony Digital come suo solito ce lo ha fatto sudare abbondantemente. E no, a nulla è servita la BETA che nei mesi scorsi ha cercato più o meno inutilmente di tenerci cari e buoni nell’attesa del ben più corposo pacchetto completo.

Gas - finalmente - aperto! Tutti a bordo di GT Sport 1

Le aspettative su questo titolo, almeno a mio modo di vedere, erano altissime, sia perché era dai tempi di GT4 che non riuscivo a mettere decentemente le mani su un titolo della serie (per evidenti carenze di PlayStation in casa), sia perché non ho mai trovato nulla di simile che rispondesse alle mie esigenze di videoguidatore: un “simulatore” che non vuole essere troppo reale o un arcade con il giusto livello attenzione al realismo. Mai poco tanto da sembrare un Grand Theft Auto e mai troppo da farmi sentire un impedito.

Sì, perché se per guidare una macchina digitale devo essere in grado di guidare un’auto da corsa reale, a questo punto sarei in pista a cercare di fregare il posto a Vettel e non spaparanzato su un divano con un joystick al posto del volante, non credete? (E poi alzi la mano chi non ha mai dato una sportellata per impostare meglio quella dannata curva di cui sbagliate regolarmente l’impostazione. Bugiardi!)

Eccoci quindi alla vera parte della recensione che, per dovere di cronaca, è basata sui seguenti aspetti (dovuti alla versione review in nostro possesso):

  • online testato durante la fase BETA
  • patenti
  • modalità arcade

Tutto il resto verrà aggiunto alla data di lancio, quindi siatemi buoni e clementi rispetto a quello che sto per scrivere.

Gas - finalmente - aperto! Tutti a bordo di GT Sport 2

L’accesso al mondo di GT Sport è relativamente semplice e un po’ spiazzante rispetto a uno che era anni che non ci giocava: addio mappa, addio modalità carriera in senso stretto, addio insomma alla comfort zone a cui ero abituato, che provava a distinguere il giocatore abituale (arcade) da chi invece voleva finire il gioco al 100% pena un senso di inconcludenza da rovinare le giornate.

Tutta l’interfaccia e tutto l’accesso alle diverse modalità è condensato in un’unica schermata: la tua macchina, la modalità arcade, la patente di guida e le sfide online. Tutto lì e tutto a portata di joystick. Ma ecco subito un aspetto non esattamente positivo: per giocare a GT Sport e in particolar modo per salvare dovrete sempre avere una connessione a internet disponibile. “Eh certo, chi non porta la PS4 al parco per giocare all’aria aperta?!” direte voi. “Eh certo” dirò io “Ma era proprio proprio necessario?”. Secondo me no, ma tant’è, facciamocene una ragione.

Da buon neofita ho ben pensato di buttarmi subito sulle patenti, anche perché ci tenevo particolarmente a farmi venire il fegato marcio sin dalle prime ore di gioco. E quindi si inizia: prova di partenza (facile, subito oro), prova di frenata (facile, subito oro) e poi iniziano le bestemmie con prove di curva, sterzata, sterrato e tempo sul giro che invece mi hanno richiesto diverse ore per poterne venire a capo. Però farei un bell’applauso agli sviluppatori: il sistema è ben calibrato e ben studiato, anche se con un bestemmia-rate-per-tentativo molto alto, perché permette poi di buttarsi nella mischia delle gare online con la sensazione di avere le competenze giuste per guidare i bolidi che avremo a disposizione.

Gas - finalmente - aperto! Tutti a bordo di GT Sport 3

Bolidi che avremo a disposizione in larghissima misura da ogni parte del mondo, almeno per quello che sono riuscito a vedere io. E poi avere a bordo Ferrari e Alfa Romeo (con la 4C da competizione che è una chicca per gli occhi) per me poteva anche essere sufficiente per poter dichiarare il gioco come ben riuscito. Ma a voi no, e lo so.

Rispetto al passato viene un po’ a mancare la gioia di sbloccare o comprare nuove macchine, o meglio, viene un po’ a mancare la gioia di scoprire nuove categorie. Perché? Beh perché già al termine delle prove patenti riceverete un nuovo gioiellino nel garage e, per farvi capire meglio, **SPOILER** al termine della patente intermedia riceverete una macchina della categoria della Porsche prototipo da WEC ibrida. Che io, vado a memoria, per sbloccare la Polyphony in GT2 ci avrò messo 60 ore, qua per avere un mezzo equivalente sicuramente meno di 10. Boh, forse questo aspetto andava un po’ meglio bilanciato.

Per quanto riguarda l’online, per quel poco che abbiamo testato durante la beta, le cose sembrano funzionare bene pur nella consapevolezza che voi sarete sempre le schiappe e quelli che andrete a sfidare dei veri campioni. Quindi quando esulterete per un sudatissimo sesto posto non stupitevi, siete in ottima compagnia. (A onor del vero si spera che il sistema di game matching una volta rilasciato il gioco completo sia molto parecchio più bilanciato).

Che dire? Questa review è chiaramente parziale, ma GT Sport ha già le basi per considerarsi un must have per qualsiasi possessore di PS4, sia per passare delle sfide divertente off e online, sia per passare le nottate sulle curve dei nostri circuiti preferiti (e chi ha giocato alle versioni precedenti apprezzerà vecchie conoscenze d’asfalto in una veste grafica ben più sbrilluccichevole).

Compratelo!