Cosa possiamo aspettarci da ARMS (almeno per quanto visto finora)

Infilato tra due fine settimana di global testpunch serrato, mercoledì scorso siamo stati invitati all’evento di presentazione e lancio di uno degli IP Nintendo più attesi di questo 2017: ARMS (quando cercate su Google alcune immagini abbiate l’accortezza di specificare “Nintendo ARMS” onde evitare la comparsa di braccia di perfetti sconosciuti).

Nell’azzeccatissima cornice del Teatro Principe in Viale Bligny a Milano, tempio della boxe meneghina, Stefano Calcagni, Brand Marketing Manager di Nintendo of Europe, ha ripercorso e contestualizzato quanto visto fino ad oggi tra trailer e Direct dedicati specificatamente a questo nuovo titolo. Ci ha tenuto a sottolineare un aspetto che, almeno per quanto mi riguarda, non era così chiaro: ARMS si promette di essere un gioco molto vicino alla simulazione della boxe, nonostante la sua grafica, lasciatemi dire, “nintendosa” (sempre sia benedetta).

E effettivamente, Joy-Con alla mano (chi voleva poteva pure sfidarsi direttamente sul ring con tanto di megaschermo), quello che all’apparenza potrebbe sembrare un gioco molto semplice si rivela essere tutt’altro. Grazie anche alle diverse ore disponibili in demo e alle sfide durante l’evento ci siamo potuti rendere conto di come strategia, tecnica e un po’ di fantasia abbiano la necessità di mixarsi perfettamente per raggiungere la vittoria nei diversi eventi messi a disposizione in ARMS. Dopo pochi minuti vi renderete perfettamente conto che menare mani a caso non produce buoni risultati.

Altro aspetto che è stato messo particolarmente in risalto è invece quello dei contenuti. Uno dei dubbi più grossi che avevo appena visto il trailer qua sotto era la longevità: come può Nintendo aspettarsi che orde di giocatori spendano ore e ore di gioco su ARMS se la meccanica sembra molto ripetitiva? Beh, il testpunch ci ha messo a disposizione diverse modalità di gioco: 1 vs 1, 3 contro un computer, distruggi bersagli e tante altre che troveremo nel gioco completo. Ma non è finita qui, perché sulla falsa riga di quanto fatto con Splatoon e Splatoon 2, Nintendo ha già promesso numerosi aggiornamenti gratuiti con nuovi personaggi, arene e probabilmente modalità. Insomma, da quel che si è visto finora, ARMS non rischia di puzzare di stantio.

L’ultima grande ambizione esposta da Nintendo è quella degli eSports: con ARMS si vuole puntare alle grandi arene online. Ci riuscirà? Intanto aspettiamo di metterci le bracc…ehm, le mani sopra!