Sempre caro mi fu quel dannato guscio rosso. Recensione differenziale di Mario Kart 8 Deluxe!

Passare da Gran Turismo a Mario Kart è qualcosa per stomaci forti, ma a noi piace il rischio e quindi lo abbiamo fatto. E poi, chi sulla Terra riesce a non farsi affascinare da uno dei giochi di corsa “arcade” più colorati che ci sia? Io no. E voi neanche. Spero. Ecco quindi che una volta scaricato il pacchettone sulla mia Switch sono corso direttamente nella sezione Gran Premio per confrontarmi con i miei futuri avversari di tante corse.

Ma perché quel Deluxe nel titolo? Beh, questo Mario Kart 8 è fondamentalmente una riedizione di quanto già visto su Wii U ma decisamente fatta meglio. Partendo dagli aspetti più tecnici: su Switch in modalità portatile MK8 gira alla stessa risoluzione della sua versione “vecchia”, mentre attaccata alla dock gira fisso a 60fps con la gioia dei 1080p. Praticamente un orgasmo oculare, tra colori, animazioni e imprecazioni per l’ennesimo guscio rosso che ti coglie alla sprovvista.

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Ma non è finita qui. Partiamo dalle cose macroscopiche per poi scendere nei dettagli. Innanzitutto in questa versione troveremo 12 Gran Premi invece che 8, quindi sono già inclusi tutti i contenuti che invece nella versione Wii U erano stati resi disponibili tramite DLC (a pagamento). Di conseguenza a console appena accesa avremo 48 piste differenti su cui sfogare le nostre frustrazioni giornaliere (ma fidatevi, non sempre ci riuscirete).

La struttura di gara offline single player rimane abbastanza standard con 5 classi: 50cc, 100cc, 150cc, la fantastica modalità 150cc speculare e la 200cc. Inutile dire che le prime 2 per chi negli anni ha già gareggiato con la squadra di Mario sono fondamentalmente della classi cuscinetto da fare giusto per dire di aver completato il gioco al 1005: finite al primo colpo, coppa oro e 3 stellette. Il vero divertimento comincia dalla 150cc in su per trovare il massimo della difficoltà nella 200cc dove il culo di riuscire a non essere massacrato dagli avversari si mixa perfettamente con l’abilità che dovrete acquisire per riuscire a rimanere in pista.

Sempre rimanendo nell’ambito del single player, rimangono inalterate le modalità “Prova a tempo” e “Corsa a Sfida”, mentre torna a gran voce la modalità “Battaglia”! Vi ricordate la modalità coi palloncini? Ecco, è tornata! Ed è tornata alla grande con quattro modalità aggiuntive:

  • Acchiappamonete, dove vince chi riuscirà ad avere più monete al termine del tempo limite
  • Guardie e Ladri, dove sarete divisi in due squadre, una che cercherà di catturare gli avversari e l’altra di scappare
  • Bob-omba al tappeto, dove vi ammazzerete a suon di bombe e basta!
  • Ruba il Sole Custode, che ricorda molto una delle modalità di Splatoon ed è una sorta di ruba bandiera collettivo

Ultimo ma non ultimo la possibilità di giocare in 4 sulla stessa console o in 8 con console separate. Apriti cielo.

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Sul fronte online i cambiamenti non sono tanti, a parte ovviamente all’introduzione anche qui della modalità battaglia. Ci sono invece tante piccole migliorie, come ad esempio l’introduzione della guida assistita per quei giocatori meno preparati, o l’accelerazione automatica per evitare di slogarsi i pollici dopo diverse ore di gioco o, infine, l’aggiunta di un nuovo livello di turbo (rosa) per sfruttare al meglio le derapate. Ripeto, piccole cose, ma che arricchiscono l’esperienza totale di gioco.

E quindi ecco la risposta alla domanda che vi state facendo tutti: lo devo comprare? Se lo avevate già su Wii U considerate che io credo di averci speso in 2 settimane l’equivalente del tempo che ci ho speso in 3 anni sulla vecchia console Nintendo. Il fatto di essere portatile è una killer application che non lascia spazio ad altre considerazioni. Ci ho giocato in treno contro mio fratello, in tethering online, in aereo in ritorno da una lunga giornata di lavoro. Ma che ve lo dico a fare?

Se non lo avete mai giocato, vi dico solo che è il miglior Mario Kart mai uscito dalle sapienti mani di Nintendo. Punto.