LEGO City Undercover: la caccia a Rex Fury su new gen.

Da esclusiva Wii U (2013) a titolo disponibile anche per le altre console di nuova generazione. Questa è un po’ l’evoluzione di LEGO City Undercover, nuovo (?) capitolo dedicato al mondo del mattoncino, che narra le avventure di Chase McCain, un poliziotto preceduto dalla leggenda della bravura attribuitagli dai suoi vecchi colleghi, lì, a LEGO City. Aggiungi a questa introduzione un pericoloso criminale fuggito (precedentemente catturato proprio da McCain) e una ex-fidanzata in pericolo, ottenendo così il perfetto stimolo a dare il via ai 15 capitoli che compongono l’avventura!

LEGO City Undercover: la caccia a Rex Fury su new gen.

LEGO City è invasa dal crimine e le forze di Polizia brancolano nel buio, per questo motivo tu dovrai vestire i panni di McCain e affrontare tutta quella sporcizia bipede che si è accumulata durante la tua assenza, cercando di avvicinarti sempre più all’obbiettivo finale, per sconfiggerlo ancora una volta, per farlo tornare dietro le sbarre, possibilmente senza conseguenze per quella donna che hai sbadatamente consegnato alla mercé di chiunque voglia metterla a tacere per averti fatto da testimone chiave all’apice della tua precedente indagine.

Mattoncini ovunque, con la solita regola del “vedo e distruggo, quindi ricostruisco”, anche se in alcuni casi ho notato delle banali barriere apparentemente scavalcabili con poco, ma che mettono in seria difficoltà il protagonista, apparentemente senza un senso. Chase potrà comunque crescere, grazie a nuove divise, accessori e mezzi di trasporto che renderanno sempre più ricca l’esperienza di gioco, e che permetteranno ovviamente di arrivare ad altezze altrimenti inaccessibili e luoghi particolari, che richiedono abilità altrettanto particolari, la città è davvero piena di punti “segreti” da scoprire, che sbloccano (in base alla tua abilità) nuovi oggetti.

Un GPS in stile GTA (ma non solo), una voce guida (quella della collega della centrale che comunicherà con te tramite apposito visore) e indicazioni molto ben visibili renderanno l’avanzare dell’avventura abbastanza chiaro agli occhi, in alcuni casi anche più di altri giochi dedicati al mondo LEGO, sviluppati sempre e comunque da TT Games (che non si smentisce mai e adotta il metodo vincente racchiuso nelle stupide freddure e gag dei personaggi, sempre in grado di strapparti un sorriso).  Anche stavolta, come è giusto che ci si aspetti, tutta l’avventura potrà essere affrontata in Split Screen sul televisore, per poter giocare insieme a un altro membro della famiglia, o un amico, senza necessità di un multiplayer online. La lingua del gioco e dei dialoghi è italiana, 100% localizzata, puoi quindi concentrarti su ciò che c’è da fare, non sul sottotitolo che compare e sparisce troppo rapidamente.

In tutto questo però non ci sono solo pregi, come sempre. I difetti si vedono, appartengono più che altro alla reale età del titolo, e a ciò che ci siamo lasciati indietro, senza riadattarlo realmente a Xbox One, PlayStation 4 e Switch, che in fatto di hardware potrebbero offrire molto di più. Prima pecca tra tutte credo sia il sistema di controllo datato, mai del tutto preciso, che soprattutto in fase di guida va a toccare nervi scoperti, che ricordo appartenere all’era Wii U e che non è mai stato corretto, forse voluto proprio così (ma anche no, aggiungerei a titolo personale). Non parlo di ombre, di condizioni meteo e di qualsiasi altro valore che è dato per scontato oggi, perché in questo tipo di giochi può anche starci la loro “assenza non giustificata“, poiché si parla di giochi quasi del tutto orientati a un pubblico parecchio giovane.

Fortunatamente però, merito dell’esperienza guadagnata sul campo, TT Games riesce a distrarci facilmente, facendoci pensare a tutt’altro, scene costruite in primis, le più simpatiche e immediate, quelle nelle quali è difficile sbagliarsi, quelle che però sono lontane anni luce da un titolo da “avere per forza“.