Assetto Corsa: ti racconto il motorsport su console (o almeno ci provo)

I profumi sono sempre quelli, dovreste riconoscerli ormai a occhi chiusi. Lo sentite questo suono? Lasciatevi trasportare, lasciate che il vostro corpo venga cullato dalla curva, che venga costantemente tenuto in accelerazione, accomodatevi ma allacciate le cinture, la sicurezza prima di tutto. Benvenuti su Assetto Corsa, ora approdato su console di nuova generazione.

Assetto Corsa, l'esperienza console

Qui non si tratta di andarci con i piedi di piombo o di percorrere strade sicure per cadere sempre in piedi. Di sicuro c’è solo la voglia di fare le cose in grande, ed è forse questo che ha spinto Kunos Simulazioni a tirare fuori dal cappello l’esperienza maturata nel campo delle simulazioni motorsport, una di quelle aree dove ci si scontra con mostri sacri che noi tutti conosciamo fin troppo bene e che quasi sempre viene interpretata in maniera sempre diversa, una categoria che mi sta molto a cuore e che non manco di popolare su fuorigio.co, ben felice di farlo.

Sono partito con ogni buon proposito per Assetto Corsa, caricato da un hype sempre più grande dovuto al lancio PC che ha invaghito spiriti liberi e convinto anche i più scettici, lo stesso titolo che arrivato ora su console ha fatto ammettere ad un caro amico (per anni fedele al brand composto da due sole lettere dell’alfabeto) che Assetto Corsa farebbe impallidire chiunque per quell’esperienza così realistica che ha saputo sapientemente ricreare, per la costante sfida lanciata al giocatore dall’altra parte del monitor, sì armato di ogni accessorio necessario ad affrontare al meglio quelle curve e quei rettilinei, mai scontati, ma lì con il pelo dritto perché perdere il controllo della vettura è cosa assai semplice, nonostante fino a pochi millesimi prima la si considerava ormai posseduta, come se l’avessi sempre conosciuta e guidata, sin dai suoi primi gemiti, quelli che riuscivi quasi a sentire al termine della catena di montaggio in fabbrica.

Case automobilistiche, tracciati, configurazioni che permettono di modificare fino all’ultimo dei valori pensabili e disponibili nel titolo, Assetto Corsa cerca di non far mancare nulla al giocatore perché è esattamente ciò che Kunos vuole far capire a chi sceglie di giocare il suo titolo: l’esperienza simulativa automobilistica può e deve essere portata su console, rendendo giustizia a quella sensazione adrenalinica che solitamente è possibile scaricare solo su un vero tracciato, con l’odore della gomma un po’ bruciata nell’ultima curva nel naso, perché non siamo mica nati piloti, ma possiamo sempre diventarlo (seppur per finta) con un controller in mano.

Buono il menu utente, assolutamente intuitivo e di facile accesso, così come per le informazioni disponibili e la velocità complessiva dei settaggi (in questi ultimi ci si può perdere davvero un mucchio di tempo, pur di ricercare il set di impostazioni perfette per la pista che si va ad affrontare). Forse sono un po’ meno contento per la lentezza di caricamento del tracciato e quindi della corsa, ma sono certo che la si possa sopportare dopo un po’ (io ancora non ci sono riuscito, ma giuro che ci sto lavorando). Nessun difetto invece per ciò che riguarda i circuiti, perché quelli sono riprodotti in maniera assolutamente fedele, vuoi per la passione iniettata da Kunos all’interno del disco di gioco, vuoi per la tecnologia laserscan utilizzata, che poi è ciò che rende forse così speciale il gioco e l’esperienza tutta.

Cosa volete invece che vi dica per le auto? Ce ne sono un centinaio circa a catalogo, tutte riprodotte nei dettagli, anche se in realtà non è ciò su cui si vuole principalmente basare il titolo. Si perché in realtà a cosa serve farmi vedere  l’ombra sull’alettone della mia La Ferrari quando posso letteralmente rimanere a bocca aperta nel notare quante possibili configurazioni di centralina ci sono per cercare di controllare il pattinamento delle ruote? Assetto Corsa differisce proprio in questo (rispetto a titoli con qualche anno in più sulle spalle e team di sviluppo ben più popolosi) ed è ciò su cui principalmente si è concentrata Kunos, dedicando anima e corpo a rendere quanto più fedele l’esperienza di guida e possibili problemi dovuti agli indomiti cavalli che stanno sotto al cofano tinteggiato di rosso fuoco.

Assetto Corsa su console è quindi una promozione, che può diventare a pieni voti per coloro che nutrono sana passione per questo tipo di titoli e per chi adora portare in pista (seppur virtuale) il bolide dei suoi sogni, cercando di rendere giustizia al cronometro ma, soprattutto, senza andare ad arare la terra fuori dai cordoli, che se ci si trova nella modalità Carriera si iniziano a veder volare via punti guadagnati con tanta fatica e concentrazione. Consiglio spassionato: regalatevi un buon volante per il prossimo Natale, questo titolo merita di essere giocato come si deve, il controller a volte non basta.