Valentino Rossi: The Game (PS4)

L’ultima volta che avevo provato un gioco dedicato alle moto erano tipo dieci anni fa ed era ancora il periodo per cui qualsiasi gioco contenente dei motori mi entusiasmavo quasi fossi un bambino alle prese con le Micro Machines. A differenza però dei titoli a quattro ruote mi aveva lasciato un po’ di amaro in bocca.

Era il periodo di Gran Turismo 2 e 3, quando ancora non ci mettevano una vita e mezza a rilasciare un titolo, e i giochi di motori mi attirano come i fiori attirano le api. Ore di adrenalina svaccato sul divano per finire il gioco e un grado di soddisfazione altissimo.

Quando arrivò quel MotoGP mi brillarono gli occhi dalla gioia. Eppure…

Eppure quel gioco mi stufò ben presto e per gli stessi “difetti” e forse più che ho ritrovato in questo Valentino Rossi: The Game.

Valentino Rossi: The Game (PS4) 1

Da motociclista quello con cui mi scontro è la completa differenza che c’è tra un joypad e un manubrio di una moto: è difficile ricreare quelle dinamiche, quella fisica, quel gusto che hai quando scendi in piega attraverso una croce direzionale o una levetta, non c’è niente da fare. Mentre per le macchine la soluzione è più semplice – e i fior fiori di volanti presenti sul mercato sono degli ottimi surrogati – per le moto non esiste nulla di simile che possa far gioire lo spirito centauro che si cela dietro ogni uomo che ha sorpassato la crisi di mezza età.

E poi trovo ancora molto difficile trovare (scusate la ripetizione) un equilibrio soddisfacente sugli aiuti di guida. Anche in questo caso continua ad avere la sensazione che il gioco sia sempre o troppo semplice – aiuto in frenata, in piega, in impostazione di curva, … – o troppo difficile – basta levare uno di questi elementi e improvvisamente sembra di essere passati dal guidare sull’asfalto a guidare su una pista ghiacciata -. E parliamoci chiaro, guidando una moto tutti i giorni ho vagamente idea della differenza che c’è tra lo stringere un volante e il piegare una moto, ma tant’è.

E Valentino Rossi: The Game tutti questi elementi se li porta dietro, come se dieci anni non fossero serviti a nulla o forse semplicemente perché più di così non si può fare o forse semplicemente ancora perché io non sono adatto a questo genere di giochi. Ma passiamo alle funzionalità.

Valentino Rossi: The Game (PS4)

Valentino Rossi: The Game per quanto mi riguarda è un gioco che può essere comprato solamente dagli appassionati. Seppur con delle modalità interessanti (e ci arriviamo) presenta alcune carenze strutturali e di “velocità” che ritengo lo rendano particolarmente noioso alla lunga. Si salva l’aspetto divertente di avere la voce di Valentino e i suoi messaggi a incoraggiarci durante la modalità Carriera, ma non penso che questo elemento possa essere una “Reason why” valida all’acquisto a meno che, appunta, non siate dei veri infoiati di VR46.

Anche solo l’inizio del gioco l’ho trovato particolarmente irritante: bello poter scegliere la propria tuta, il colore dei guanti, il font della scritta sul sedere and so on, però se per farlo ci metto un quarto d’ora, l’interfaccia è poco user friendly e poi mi fai rifare tutto da capo per personalizzare anche la tuta da Flat Track, ecco, stai esagerando dove ti stavi posizionando bene. Da rivedere.

Le modalità sono diverse e anche particolarmente carine, però come anticipavo, si scontra tutto contro i punti di cui sopra:

  • Career: partendo come Wild Card dalla Moto 3 avrete la possibilità di scalare il ranking del Circus. Nel mezzo, sfiderete Valentino su diversi circuiti e modalità, compreso il Rally di Monza.
  • MotoGP World: la modalità più classica, correte nel campionato, o sulla singola pista o sul campionato intero.
  • VR|46 World: calati nei panni e nella vita di Valentino.

A voi la scelta, gli elementi li avete!