Fire Emblem Fates. Retaggio o Conquista?

Ci eravamo lasciati nell’ormai lontano 2013 con un titolo – Awakening – che aveva convinto giocatori e critica per la sua struttura, la sua storia, il suo comparto grafico e la sua completezza. Un titolo non banale, delle scelte stilistiche azzeccate e un periodo, probabilmente, in cui su 3DS non si vedevano certo dei gran capolavori (e se vogliamo dirla tutta, non era neanche stato comunicato particolarmente bene paragonato, per dirne uno come esempio, a Bravely Default).

Ci ritroviamo nel 2016 con un altro titolo che promette di intrattenere i giocatori per diverse ore di gioco, senza mai stancare e stupendo, ogni giorno di più.

Fire Emblem: Fates. Retaggio o Conquista? 2

Fire Emblem Fates, d’altra parte non è un gioco, ma sono tre.

Cosa cazzo stai dicendo?!

Sei impazzito?!

No.

Di fatto, poco dopo aver iniziato il gioco, in corrispondenza del 6° capitolo, dovrete decidere da che parte stare della storia e da qui la scelta di avere due versioni (Retaggio e Conquista) disponibili all’acquisto. E la terza? La terza – Rivelazione – sarà disponibile in DLC poco dopo l’uscita del gioco ma è consigliabile giocarci solo dopo aver finito gli altri due capitoli.

Quali sono le differenze? Semplici, ma non banali:

  • In Retaggio deciderete di schierarvi dalla parte del regno dell’Hoshido, regno natio del vostro personaggio (che come nel capitolo precedente potrete personalizzarvi da capo a piedi), scegliere una strada più semplice e che vi permetterà di livellare più velocemente la vostra squadra, grazie anche alle numerose sidequest che compariranno sulla mappa
  • In Conquista invece accompagnerete gli abitanti del Nohr nella conquista dell’Hoshido (ovviamente) rinnegando le vostre origini e mettendovi su una strada più impervia. Conquista infatti prevede risorse più limitate, zero sidequest e quindi un percorso decisamente più complicato verso la vittoria.
  • Rivelazione invece, a differenzia dei primi due capitoli, si concentrerà su una storia più neutra in cui capirete cosa sta dietro ai due regni in conflitto, a cosa ha portato alla situazione attuale, alle motivazioni che spingono Garon a fare quello che fa (giusto per non spoilerare nulla).

Una scelta non semplice quella di Fire Emblem, ma che personalmente ritengo molto azzeccata.

Fire Emblem: Fates. Retaggio o Conquista?

Dopodiché vi starete chiedendo anche cosa è cambiato rispetto ai titoli precedenti. E la risposta è “poco, se non nulla” e una volta tanto la prendo come una cosa positiva. Fire Emblem fa della sua storia, delle sue sfumature e della sua meccanica un grandissimo punto di forza. E se sui primi due punti, come ho detto sopra, ci siamo in pieno, sull’ultimo mi vien da dire che questa staticità ricorrente negli anni io continuo ad apprezzarla. Non c’è la voglia di strafare, non c’è la voglia di sconvolgere, non c’è la voglia di andare a toccare un qualcosa che agli utenti piace. E visto quello che succede per altri franchise negli ultimi tempi io tendo a non considerarlo così scontato.

Venendo ai cambiamenti più significativi:

  • Dimenticatevi la mappa con cui avevate uno stretto rapporto confidenziale e su cui avevate imparato a navigare. In Fates la storia sarà guidata da dei semplici avanzamenti, mentre gli intermezzi tra una missione e l’altra verrete proiettati in una Fortezza volante nella quale potrete costruire negozi, empori e bancarelle per allietare i tempi morti e non solo.
  • Al tradizionale triangolo della armi (niente di sconcio, a quello ci arriviamo sotto) (ma continuate prima a leggere qui, non saltate subito alle porcherie) (anche perché non ce ne sono, SPOILER) spade > asce > lance > spade se ne aggiunge un altro spade + magie > asce + archi > lance + armi nascoste > spade + magie che aggiungeranno un tocco in più di imprevedibilità
  • Ultima chicca, poi lascerei a voi la scoperta del gioco, è una cosa molto giappo-style: potrete intessere dei rapporti al limite del G rated con i diversi personaggi, fino praticamente a farli arrossire dalla vergogna. Un po’ al limite? Pensate solo che da noi è arrivata la versione censurata.

E ora a voi, da che parte state?