Star Fox Zero (Wii U)

Ci sono poche cose gratificanti quanto la sensazione di aver messo le mani su un piccolo capolavoro proiettato direttamente dal 1993 fino ai giorni nostri. Star Fox per me è stato uno di quei titoli SNES che ha segnato il passaggio verso i titoli “dei grandi”, quei videogiochi che richiedevano quel qualcosa in più per poter essere capiti e giocati fino in fondo e quella manualità diversa dal tipico scorrimento orizzontale caratteristico dei primi anni ’90 e antecedenti.

Sempre a casa di quel famoso cugino mitico possessore di Super Nintendo (perché io, ricordatevi, ho fatto un salto quantico dal mai-abbastanza-osannato NES a 8-bit alla Wii U, con un amabile balzo di qualche generazione videoludica) ho imparato ad apprezzare quei triangoli colorati che volevano rappresentare una navicella spaziale e a maledire il sistema di comando che di intuitivo aveva solamente le parolacce che tiravi ad alta voce quando cercavi invano di puntare un nemico.

Ma so che della mia infanzia traviata vi interessa il giusto e quindi ci terrei da qui in poi a parlare di questo Star Fox Zero (SF0 per gli amici e per me che non ho voglia di riscriverlo) che entro fine settimana troverete sui migliori scaffali italiani.

Star Fox: Zero (Wii U) 1

Partiamo da un punto fondamentale: SF:0 mira ad essere un reboot della “serie”. Nel prologo che accompagna la prima accensione del gioco viene ripreso il finale della serie e viene presentato il figlio di Fox e il suo nuovo team insieme al cattivone che dovremo assolutamente sconfiggere e che, va da sé, sta cercando di conquistare l’intera galassia conosciuta.

Viene poi il momento di un minimo di tutorial che il nuovo sistema di comandi è tutto fuorché intuitivo, ma a questo punto credo sia una prerogativa di ogni Star Fox. Il concept alla base, anche per mettere in risalto le peculiarità della Wii U, è che il Gamepad diventa il cockpit della nostra astronave, quindi visuale dall’interno portata sul paddone e in terza persona invece sulla nostra TV. Scelta interessante, non sempre immediata, soprattutto ci porta spesso verso lo strabismo ma permette al gioco di mantenere quel giusto grado di frenesia a cui eravamo abituati. Conseguenza naturale di tutto questo è che le voci dei nostri fedeli compagni di viaggio – rigorosamente speakerate in italiano – non arriveranno mai dalla TV ma sempre dagli altoparlanti del pad (motivo per cui ad inizio gioco ci viene ricordato di accendere il volume, onde evitare perdita di preziosissime informazioni tipo “EHI, SMETTILA DI SPARARMI ADDOSSO!” quando confonderete Falcon per un nemico).

Sempre riguardo al sistema di controllo, potremo contare su due modalità per il puntamento e lo shooting: la prima modalità prevede l’utilizzo del motion control (avete presente quando venivate presi per il culo perché giravate le manopole per provare a far curvare di più le macchine? Ecco, da fuori sembrerete esattamente uguali, ma effettivamente sarete più efficaci), mentre la seconda prevede l’utilizzo della sola levetta destra (decisamente più macchinoso).

SPOILER: ci metterete un po’ a prendere confidenza coi comandi.

Star Fox: Zero (Wii U) 2

Questa scelta di doppia visuale ha permesso a Platinum di introdurre anche una simpatica Co-Op in cui il possessore del Pad si divertirà a scorrazzare per i pianeti alla guida del proprio Airwing mentre un soggetto terzo non meglio identificato come nostro amico si occuperà del comparto missilistico e di cecchinare navicelle nemiche come dio comanda. Per intenderci, uno fa il Chewbacca e l’altro fa Han Solo.

SF:0 si sviluppa su 20 missioni in totale e con 70 medaglie da sbloccare per accedere a challenge sui diversi livelli che dovremo affrontare. Di questi 20 livelli, 12 sono livelli base accessibili di default man mano che proseguiremo nella storia, mentre gli altri 8 sono da attivare ottenendo specifici bonus durante il gameplay. Insomma una longevità non da strapparsi i capelli ma che garantisce un ottimo grado di divertimento nei panni di Fox.

A livello grafico c’è decisamente poco da dire. SF:0 è un gioco graficamente accattivante, pulito, essenziale, funzionale e potrei andare avanti per ore. C’è tutto e c’è anche di più: i boss sono costruiti decisamente bene, anche grazie al supporto di Platinum, il frame rate è stabile anche quando su schermo appaiono tonnellate di nemici, la scenografica è curata al dettaglio. Bene, anzi, direi benissimo.

Star Fox: Zero (Wii U) 3

Poteva mancare il supporto agli amiibo? Certo che no. E quindi Fox e Falcon, degni combattenti in Super Smash Bros. potranno essere utilizzati anche in SF:0 e permetteranno di abilitare alcune cosette carine:

  • L’utilizzo di Falcon trasformerà l’Airwing in quello del primo Star Fox. Una gioia pixellosa per gli occhi (sempre sia lodata) ma che certo non giustificherebbe l’acquisto della statuetta.
  • L’amiibo di Fox invece vi metterà a disposizione un Airwing modificato, rosso e nero, più potente ma con una barra dell’energia ridotta rispetto alla versione non custom.

Per concludere sto pippozzo: Star Fox Zero è decisamente un bel gioco, studiato, strutturato, con qualche chicca sparsa qua e là per chi ha avuto l’onore di poter vedere la nascita di questo titolo. No, non è immediato. No, non è semplice. Ma se volessimo tutto immediato e semplice perché mai dovremmo giocare ad altro oltre a Candy Crush?