5 giochi (+ 1) per provare l’ASUS ZenBook Pro UX501

Quindi: hai sul tavolo la scatola di un nuovo giocattolo (nello specifico si tratta di un ASUS ZenBook Pro UX501). E non vedi l’ora di fare l’unboxing, collegarlo alla corrente per una prima ricarica, premere il tasto d’accensione e vedere subito i muscoli della nuova macchina.

5 giochi (+ 1) per l'ASUS ZenBook Pro UX501 1

Il primo inghippo in realtà si pone proprio con l’accensione: dov’è il tasto? Sì, perché per mantenere le linee pulite ed eleganti, caratteristiche tipiche della linea Zen, ASUS ha deciso che anche quel tasto non va posizionato a caso, ma va inserito nella tastiera, allineato con gli altri e precisamente nell’angolo in alto a destra. Scappa un bravo! e un finalmente!, ma non c’è tempo per soffermarsi troppo perché qui siamo in modalità agitazione perché il bambinetto che c’è in me scalpita manco fosse la mattina del 25 dicembre.

Comunque: lo abbiamo acceso, Windows 8.1 si sta configurando e gli lascio fare tutte le sue cose (e i suoi infiniti aggiornamenti) con calma. Mi propone anche di fare upgrade gratuito al 10, ma almeno per il momento decido di evitare. Sia mai che poi ci sono problemi di driver o altro. La priorità di banda è tutta per l’installazione di Steam, Battle.net e Origin e per l’intera library di giochi.

Nel frattempo, mentre il wifi e la connessione in fibra fanno il loro lavoro, c’è modo di osservare i dettagli che rendono questo ZenBook molto molto elegante e raffinato: se da un lato lo chassis in allumino ricorda un po’ quanto fatto da Apple, dall’altro ASUS ha infuso molta personalità al suo utrabook top gamma sfruttando a fondo una serie di lavorazioni al laser: la cover dello schermo è caratterizzata da un motivo a raggiera che parte dal logo ASUS e che la rende decisamente resistente alle impronte, mentre all’interno un motivo a cerchi forato parte dai due angoli superiori della tastiera, sottolineando il posizionamento delle casse che offrono una buona acustica per sentire musica, guardare film e serial e giocare.5 giochi (+ 1) per l'ASUS ZenBook Pro UX501

La tastiera è bella compatta e offre anche un tastierino numerico completo, decisamente ottimo per quella cosa brutta ma necessaria che va sotto il nome di lavoro. Quello che lascia perplesso è invece il posizionamento delle frecce di direzione, un po’ a metà tra la zona “lettere” della tastiera e quella numerica. Non è spaziata, quindi bisognerà farsi un po’ d’abitudine per evitare di premere qualche tasto sbagliato in momenti un po’ concitati del gioco, ma è anche vero che con i giochi giusti si va di WASD, quindi in fondo fondo si tratta di un non-problema.

Intanto passa un po’ di tempo, la fibra ha fatto il suo lavoro, l’SSD e i 16GB di RAM pure e c’è già qualche gioco pronto per essere provato:

Metro: Last Light Redux

Metro Last Light CHRONICLES PACK 7a

La serie di Metro ha una grande importanza per me, che ho letteralmente divorato il libro da cui è tratta. Poi, con il remaster in versione Redux uscito con all’arrivo delle console next-gen, è un’ottimo banco di prova per le nuove macchine da gaming. Lo ZenBook Pro è a suo agio con le atmosfere cupe e l’art direction fenomenale della metropolitana di Mosca, restituite benissimo grazie allo schermo 4K che offre neri profondi e colori vivaci (anche se in Metro ce ne sono ben pochi). E se all’improvviso ti viene un colpo (grazie Metro, grazie) e cadi dalla sedia, non è un problema perché l’angolo di visione dello schermo è molto molto ampio e riesci a vedere cosa sta succedendo anche da terra. Ma questo schermo 4k è anche un po’ un problema, perché ad oggi è quasi impossibile far girare qualsiasi gioco a una risoluzione nativa così elevata (soprattutto su dei portatili) e bisogna ridurre un po’ la risoluzione.

Sim City

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Dopo l’ansia causata da Metro, meglio smorzare un po’ la tensione con un tranquillo gestionale. Beh, tranquillo mica tanto perché appena caricata la mia città dal save presente in cloud, è stata colpita da uno sciame di meteoriti, ma sorvoliamo per un po’ sulla mia solita fortuna. Pur essendo un gioco che ormai ha qualche annetto, è ancora pesantissimo, soprattutto in fase di caricamento. Ma l’UX501 (e il suo SSD da 512GB basato su slot PCI Express 4x) mi ha decisamente stupito, con un caricamento veloce per gli standard a cui Maxis ci ha abituato e facendomi prendere subito il controllo della mia città (beh, ovviamente dopo aver sentito tutte le lament..ehm… consigli dei consiglieri).

Far Cry 4

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Che noia, un altro sparatutto? Eh, sì. Voglio dire, adesso che ci ho preso gusto (e se state pensando al mio rinnovato amore per Destiny, sì, avete indovinato) è il caso di darsi da fare. Soprattutto su PC, in cui non si deve affatto litigare con le levette analogiche del gamepad e ci si affida al proprio mouse preferito (che in questo caso, neanche a farlo apposta, è un ASUS Echelon Laser). Anche in questo caso l’UX501 se la cava bene, con una risoluzione di 1080 e giocando un po’ con i parametri di configurazione: le atmosfere del Kyrat e i suoi colori vivaci sono uno spettacolo sullo schermo 4K.

World of Warcraft

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Potevo forse evitare di farmi la mia partita con un MMORPG? Ovviamente no. E ovviamente la scelta ricade su World of Warcraft (dopo aver atteso i suoi 40GB di download e installazione, ovvio).  Le terre di Azeroth e il mio fidato undead warlock mi attendono, ma prima c’è da lottare con Battle.net che ancora non gestisce correttamente i 282ppi dello schermo e che quindi viene visualizzato minuscolo. Qui ci sarebbe da urlare uno shame on you, Blizzard. Ma anche shame on EA, visto che Origin soffre dello stesso identico problema. Ma soprattutto shame on Microsoft: queste cose dovrebbero essere gestite bene a livello di OS, no?).

Comunque, una volta avviato, a costo di essere ripetitivo, è una bellezza passare nei teleport con dei tempi di caricamento decisamente ridotti, riuscire a godere di un bel viaggio panoramico sullo Zeppelin tra un continente. E un plus va alla buona sensazione data  dai tasti mentre sono intento a castare quelle mille spell che compongono la mia rotation: basta veramente poco per abituarsi al layout della tastiera.

Panoramical

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Più che un gioco, si tratta di un’esperienza di esplorazione costituita da scenari spettacoli e musica. Modificando i diversi controlli del gioco, la visuale e il suono cambiano in perfetta armonia tra loro, generando combinazioni e sinestesie decisamente affascinanti, adatte a tutti i gusti. Il suono la fa da padrone, con contributi musicali di DJ provenienti da tutto il mondo e specializzati in generi totalmente differenti tra loro. E l’UX501 li valorizza al meglio, con un comparto audio sviluppato in collaborazione con Bang & Olufsen.

[BONUS NOSTALGIA] Theme Hospital

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Sono un nostalgico, lo so. Ma quando su Origin ti regalano il vecchio Theme Hospital, come fai a non installarlo e giocarci di nuovo? Un tuffo nel passato e lacrimuccia quando vedi – per un breve istante – la schermata di emulazione del DOS intanto che il gioco si avvia. E cosa c’è di meglio da fare quando la notte non riesci a dormire e sei a letto con il portatile sulle ginocchia, la luminosità al minimo e la luce soffusa della retroilluminazione della tastiera? Beh, curare la Testa Grossa, l’Invisibilità e la Sindrome da Elvis, ovvio!


 

Dopo questa carrellata di giochi, assolutamente non esaustiva, il giudizio sull’UX501 è che è un’ottima macchina, un ibrido che riesce a coniugare bene produttività (anche grafica), capacità multimedialigaming, il tutto nello spazio di un ultrabook (o poco più) con un’attenzione particolare all’estetica e all’eleganza.

Il display 4K, come già detto, è croce e delizia della macchina: se da un lato offre un’ottima visualizzazione a livello di risoluzione, colori e profondità dei neri, dall’altra rende difficile sfruttare la sua risoluzione nativa mantenendo un buon framerate durante il gioco. È una problematica comune a tutti gli schermi 4K, soprattutto su portatili e un po’ meno sentito sulle postazioni fisse che possono sfruttare più spazio e hanno meno problemi di dissipazione del calore e – soprattutto – di energia. Inoltre, gli schermi UHD al momento non sono bene ottimizzati lato software, ma qui la colpa ricade da un lato sul sistema operativo, dall’altro sugli sviluppatori delle singole applicazioni e giochi che dovrebbero iniziare a considerare la tecnologia, ormai sempre più diffusa.

Lo ZenBook Pro UX501 dispone di Intel Core i7 con 4 core a 2.6-GHz, scheda grafica NVIDIA GeForce® GTX™ 960M, 16GB di RAM e SSD 512GB su interfaccia PCI express x4 e schermo UHD 4k con risoluzione nativa di 3860 x 2160 pixel. La connettività è assicurata da 1 porta Thunderbolt (con inclusi adattatori ethernet), 1 porta HDMI, 3 porte USB 3.0 con ricarica rapida e uno slot per le SD/SDXC ed è disponibile sul mercato ad un prezzo consigliato di 2.896,00 €.

  • poi dicono che apple e’ cara -_-

    • È certamente un portatile di fascia alta, diciamo che se lo scegli è perché proprio desideri le sue caratteristiche e non accetti compromessi. Diversamente questo listino è decisamente fuori dalla portata di molti.