Wheels of Aurelia: in viaggio nell’Italia degli anni ’70

Prendi l’Italia degli anni ’70, con la sua politica in tumulto, il buio del terrorismo e dei rapimenti e i grossi cambiamenti sociali in atto, aggiungi un racing game dal sapore arcade e una visuale isometrica con tinte piatte e modelli low-poly: avrai così Wheels of Aurelia, gioco molto particolare sviluppato dal duo milanese di Santa Ragione, al secolo Nicolò Tedeschi e Pietro Righi Riva, già conosciuti per Fotonica e MirrorMoon EP.

Wheels of Aurelia: in viaggio nell'Italia degli anni '70

Aggiungi poi che questo gioco è uno dei 6 giochi originali che verranno presentati, nella forma fisica di cabinati, al Fantastic Arcade 2015 organizzato dal collettivo indie Juegos Rancheros e il tutto prende un altro sapore.

Wheels of Aurelia ci porta in un viaggio lungo la Via Aurelia in compagnia di Lella, una donna dai capelli corti e giacca di pelle, e di diversi compagni di avventura, più o meno sconosciuti e dal passato misterioso. Non solo dovremmo guidare la macchina, stando attenti al traffico ed eventualmente scegliere la strada preferita nei diversi bivi che incontreremo, ma ci troveremo anche a dialogare con il nostro compagno di viaggio, attraverso un’interfaccia a bolle in corrispondenza della macchina.

Ma se inizialmente può sembrare complicato svolgere in contemporanea entrambi i compiti, in realtà è subito facile prenderci la mano, anche grazie a un sistema di guida per nulla complesso, all’ottima scrittura dei dialoghi che li rende leggibili (e con delle battute mai eccessivamente lunghi) e a un sistema di controllo che si affida esclusivamente sulle 4 frecce (destra e sinistra per guidare, su e giù per gestire i dialoghi) e alla barra spazio (acceleratore).

La scelta fatta nei dialoghi ci permetterà di scoprire molto dei nostri compagni di viaggio e  – a seconda delle scelte fatte – di arrivare a un uno dei 10 finali differenti della storia, attraverso parti diverse di gameplay, comprese corse clandestine e inseguimenti.

Quello che però impressiona non è solo quanto i dialoghi (scritti da Claudia Molinari e Matteo Pozzi di We Are Müesli) riescano ad andare nel profondo dei personaggi e a caratterizzarli con decisione, ma al tempo stesso siano impregnati di Storia e riescano a raccontare la situazione dell’Italia di quegli anni con i battibecchi politici tra FasciCommies e DCil rapimento di Moro e le BR, l ‘aborto e la condizione della donna; inoltre lo sviluppo della narrazione prosegue fluido senza bruschi salti e si viaggia verso ognuno dei differenti finali senza riuscire ad intuire cosa faccia evolvere il narrato.

Insomma, Wheels of Aurelia è un piccolo gioiello indie da non perdere: è al momento possibile acquistare la beta in formula pay-what-you-want nell’Humble Weekly Bundle Planet Arcade (disponibile fino al 1° ottobre), sia per PC che per Mac in versione senza DRM; il gioco è inoltre in votazione su Steam Greenlight.

Quindi, andate, comprate e votate, visto che “Based on the response the game is going to receive at the Festival, in the Humble Bundle, and on Greenlight we’ll decide on how to expand on this initial release”. 

Poi, diciamocelo: vedere protagonisti della scena indie italiana collaborare tra loro e produrre giochi di questo tipo è veramente, veramente bello.