Monster Hunter 4 Ultimate (3DS)

Nota bene: ho provato Monster Hunter 4 (MH4)  su New Nintendo 3DS che, come avrete sicuramente avuto modo di leggere anche da altre parti, permette di vivere il gioco in maniera graficamente più appagante grazie ad alcune migliorie introdotte sul nuovo hardware Nintendo, più potente e più performante.

I più accaniti lettori si ricorderanno sicuramente della mia più che traumatica esperienza con Monster Hunter 3: Ultimate (MH3) e per l’amor della madonna non fatemici tornare sopra: un vero completo assoluto disastro. Non che non mi fosse piaciuto, chiariamoci, ma sicuramente qualche appunto lo avevo fatto e mi sento di confermarlo a distanza di mesi da quella personale sconfitta videoludica.

Considerate queste premesse potrete facilmente immaginare la spensieratezza e la libertà d’animo con cui mi sono avvicinato alla cartuccia. Un gattino spaventato, un bambino il primo giorno di scuola e potremmo andare avanti all’infinito, ma so che non ve ne frega una mazza di come mi lasci sopraffare ogni volta da questo gioco.

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Monster Hunter è Monster Hunter e sicuramente non è grazie a me che mi lamento che dai piani alti di Capcom decideranno mai di cambiare una meccanica che diverte milioni e milioni di giapponesi per venire incontro ad un pazzo italiano pizza-pasta-e-mandolino. E quindi immaginate un po’? Siete un cacciatore e in quanto tale dovrete cacciare mostri piccoli, medi e grossi, belli e brutti. End of the game. Ma come? Esatto. Certo, la cosa divertente rispetto a giochi più classici e che dovrete “vivere” il gioco a pieno per diventare l’ultracacciatore più figo di tutta la carovana: non ci sono barre vitali e quindi dovrete imparare a capire gli stati d’animo di ogni mostro, quando stanno male, quando li starete per sconfiggere o quando – e capiterà spesso – non gli avrete manco fatto il solletico. Non una cosa da tutti, quindi, ma è anche quello che rende il gioco sfidante e divertente.

Ci sono differenze non marginali rispetto a MH3. Prima di tutto: la possibilità di attivare mini tutorial (halleluja!). E la troverete una piccola cosa, ma a me ha permesso di capire cosa mi trovavo davanti. Ho capito il meccanismo con cui forgiare e unire oggetti, ho capito la differenza tra le armi, ho capito come sfruttare e utilizzare gli altri personaggi. “Eh certo, sei scemo”, direte voi. E come darvi torto. Ma di fatto è ciò che mi ha bloccato da apprezzare questo “platform” prima di oggi. Perché sì, continuo a ritenerlo un gioco da palati fini, ma ha il suo bel perché (se poi ci aggiungete la modalità co-op fondamentale per uccidere alcuni dei mostri più forti sommiamo un altro perché alla lista). Comunque, per gli Hunter esperti, i suggerimenti sono opzionali.

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Metteteci poi il C-stick (disponibile solo su New Nintendo 3DS ma rimpiazzabile dal Circle Pad Pro sulla vecchia versione) che permette una fruizione decisamente migliorata di tutta l’esperienza di gioco: più facile guardarsi intorno, più facile non perdere di vista i mostri, insomma, tutto bene, tutto meglio.

Anche perché rileggendo la recensione di MH3 mi rendo conto che in Capcom hanno sistemato tutto quello di cui mi sono lamentato e quindi, rispetto a quanto detto qualche riga più sopra, un passo verso l’italiano calcio-CT-birra in fin dei conti lo hanno pure fatto.

Certo, qualche miglioria da suggerire ancora ce l’avrei pure, ma mi sento di dire che MH4 è un gioco più che godibile dai più, un po’ ostico e oscuro per i mano, ma un grosso passo verso un’ulteriore espansione nel mondo occidentale è stato sicuramente fatto. Ma invece no, diciamolo: personalmente eviterei di dover squartare ogni singolo mostro per poter portare a casa la sua splendida belle. Divertente la prima volta, alla lunga il meccanismo tira-fuori-lo-spadone –> uccidi-il-mostro –> metti-via-lo-spadone –> squarta-il-mostro –> ritira-fuori-lo-spadone-che-c’è-un-brutto-mostro-che-ti-sta-per-massacrare stufa. Passarci sopra è troppo poco realistico?

Ma finiamola qui e buona caccia a tutti!