Luci e ombre per Assassin’s Creed Unity: Dead Kings

Sono alcuni anni che il brand di Assassin’s Creed ci ha abituati ad alti e bassi. Ubisoft ci ha viziati nel 2009 con un giovanotto italiano che girovagava tra i tetti di Firenze e no, non sono bastati, nelle iterazioni successive, un indiano rivoluzionario e il suo piratesco nonno per riuscire a cancellare dalle nostre menti quell’italiano. Quest’anno, su console di nuova generazione, la software house ci ha provato giocando in casa, catapultandoci in una Parigi mozzafiato di fine settecento facendoci calare nei panni di un altro giovanotto, che nell’estetica e nel carattere ci ha ricordato tanto il belloccio fiorentino, ma con un risultato che si è rivelato essere un mix di piacere e delusione, perché quando il gioco ci faceva la grazia di non mostrare bug e glitch la storia di Arno Dorian è riuscita a convincerci.

Assassin’s Creed Unity è stato forse il titolo più ricco di difetti a memoria storica (ed escludendo l’avvio della serie, ovviamente), ragion per cui Ubisoft ha deciso di regalare il contenuto aggiuntivo Assassin’s Creed Unity: Dead Kings a chi ha acquistato Unity, del quale siamo qui a parlarvi oggi.

Tomb Raider nel settecento?

Sì, perché quando lo scopo del gioco è depredare tombe perdute non puoi non pensare alla sensuale avventuriera o al suo più recente collega creato da Naughty Dog.

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Siamo a Saint-Denise, cittadina della periferia della maestosa Parigi, conosciuta all’epoca con il nome di Franciade. È il 1794, pochi giorni dopo la caduta di Robespierre e lo scontro tra Arno Dorian e il Gran Maestro Templare François-Thomas Germain. La nuova Repubblica francese sta prendendo forma, ma il nostro assassino è impegnato a sventare una cospirazione nelle catacombe di Franciade, nelle quali sono stati sepolti i monarchi giustiziati negli anni della Rivoluzione, per recuperare un antico manufatto. Con l’ausilio di nuove armi, Arno intraprende continui viaggi tra la necropoli e il mondo in superficie, incontrando sulla sua strada vecchie conoscenze come il Marchede De Sade e Napoleone Bonaparte. Assisteremo anche ad alcune new entry, come il piccolo Leòn, un orfano al quale il protagonista si affezionerà nel corso dell’avventura.

Diciamolo fin da subito, la trama è promettente ma fatica a decollare. Vince l’ambientazione cupa, vincono gli scenari mozzafiato, vince l’accuratezza maniacale della ricostruzione virtuale della città (come sempre). D’altro canto poteva esser fatto di più per tenerci incollati alla narrazione. Tanti gli elementi campati un po’ troppo per aria: una visione di Elise praticamente fine a sé stessa, così come un Napoleone dal ruolo decisamente ambiguo rispetto all’alleato che abbiamo conosciuto durante l’avventura nel gioco principale. Insomma, la quest principale di Dead Kings è sicuramente sottotono rispetto a Unity. Aggiungeteci inoltre un antagonista praticamente anonimo comparato a quelli incontrati precedentemente. L’unico momento clou è rappresentato, a mio parere, dal finale.

Diverso il discorso sulle missioni secondarie, che sono tante e interessanti come sempre. Vi daranno la possibilità di esplorare altre tombe (quella di Caterina De Medici, ad esempio), risolvere omicidi ed enigmi così come in Assassin’s Creed Unity, in modo da poter esplorare e vivere di più la città di Franciade una volta finita la trama principale (che non brilla in longevità, peraltro).

Quando si parla di questo titolo dal punto di vista del comparto grafico, viene da storcere il naso. Ubisoft, purtroppo, perde il pelo ma non il vizio: paesaggi mozzafiato, dettagli (soprattutto negli abiti) resi nei minimi particolari ed espressioni facciali decisamente realistiche non cancelleranno i mal di stomaco causati dai pesanti bug presenti nel titolo. Fortunatamente si parla perlopiù del titolo principale, in Assassin’s Creed Unity: Dead Kings questi sono presenti in numero nettamente inferiore e sono meno eclatanti, ma sappiate che ci sono… e vi troveranno.

Tutto è lecito!

Ma parliamo del gameplay: Assassin’s Creed Unity: Dead Kings non si discosta dalle meccaniche dell’edizione principale. Tornano quei movimenti fluidi e decisamente belli da vedere quando pratichiamo il parkour, così come (purtroppo) torna quel sistema di combattimento decisamente troppo lento e macchinoso. Ci sono, però, delle piacevoli aggiunte: onde evitare di brancolare nel buio all’interno delle catacombe, Arno sarà ora munito di una lanterna ad olio, che sarà necessario ricaricare di tanto in tanto. L’oggetto sarà fondamentale non solo per farsi strada nella necropoli di Saint-Denis, ma anche per risolvere numerosi enigmi sparsi per il gioco. A proposito di alcuni di questi ultimi c’è da dire che, soprattutto nelle fasi finali del gioco, dovrete scervellarvi parecchio per risolverli, non dite che non vi abbiamo avvisato!

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C’è, poi, la vera chicca di questo DLC: il mortaio a ghigliottina! Si tratta di un’arma incredibilmente forte nel corpo a corpo e altamente distruttiva dalla distanza che renderà i combattimenti decisamente meno difficili. I colpi in canna sono pochi, ma metterli a segno vi toglierà da non pochi guai con le guardie avversarie.

È inoltre presente una nuova categoria di nemici: i razziatori. Si tratta di subalterni incredibilmente deboli se presi singolarmente, ma evitate di affrontarli in gruppi numerosi; in tal caso, basterà eliminarne il capo per spaventarli e farli fuggire.

In conclusione

Luci e ombre. Se fosse stato a pagamento, non vi avrei consigliato a cuor leggero di investire dei soldi in Assassin’s Creed Unity: Dead Kings. È un contenuto aggiuntivo piuttosto divertente da giocare (il mortaio è davvero uno spasso, credetemi), difficile al punto giusto in alcune sue fasi (gli enigmi vi daranno qualche grattacapo), ma ha una trama caratterizzata da alti e bassi, con molte scelte narrative fine a sé stesse. In un contesto del genere, l’unico momento che vi regalerà qualche emozione è caratterizzato dalle sequenze finali del titolo. Dal momento, tuttavia, che si tratta di un DLC gratuito, vi consiglio di scaricarlo e provarlo a prescindere dai difetti che potreste riscontrare, per poter ampliare la vostra esperienza di gioco in compagnia di Arno.

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Assassin's Creed Unity: Dead Kings
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