Sniper Elite 3: la nostra recensione

Sniper Elite 3  è un videogioco tatticosparatutto in terza persona, sviluppato da Rebellion Oxford e pubblicato da 505 Games per Xbox 360PlayStation 3PlayStation 4Xbox One e PC. È il terzo capitolo della saga, sequel di Sniper Elite V2 pubblicato nel 2012, che ci permetterà di vestire ancora i panni del soldato Karl Fairburne e di cecchinare nei modi più brutali orde di militari nazisti. Che aspettiamo allora? Lucidate le vostre armi e imbracciamo i fucili!

Luoghi diversi, stessi massacri

Sniper Elite 3 ci catapulta stavolta negli aridi paesaggi di un’Africa devastata dai nazisti. Dopo lo sbarco a Tobruk, il protagonista si stacca subito dai ranghi del suo esercito per proseguire nello stile tipico della saga: solitario, silenzioso e letale, attraverso accampamenti nemici e passi di montagna. Giusto il tempo di prendere confidenza con le nuove meccaniche di gioco e ci ritroveremo già dai primi minuti a versare sangue nazista.

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La novità principale del terzo titolo targato Rebellion consiste in vastissime mappe open world, che garantiscono un approccio ancora più tattico ai nostri agguati: starà infatti a noi scegliere le posizioni migliori per colpire. Grande varietà di paesaggi, dunque, ma poca roba per quanto riguarda gli obiettivi da portare a termine: ogni livello consiste infatti nell’esplorare un determinato sito e spostarsi continuamente per evitare di ingaggiare scontri aperti. Il tutto per arrivare ad un generale da uccidere, documenti da recuperare o armamenti da distruggere e sabotare. Divertente all’inizio, spettacolare per chi si approccia al genere per la prima volta, ma decisamente ripetitivo per i veterani della saga.

Mirare, puntare… fuoco!

Rispetto ai titoli precedenti, Sniper Elite 3 arricchisce la fase stealth, mettendoci spesso nelle condizioni di preferire omicidi silenziosi per eliminare il grosso delle truppe nemiche ed evitare di essere scoperti troppo in fretta. A proposito di ciò, occorre appuntare un’intelligenza artificiale decisamente poco… intelligente. Una pecca, questa, che va sminuendosi con l’aumentare del livello di difficoltà generale. Quest’ultimo, oltre a rendere i nemici molto più accorti e abili in combattimento, garantirà l’esperienza di gioco altamente realistica: dal rinculo dell’arma alla balistica dei proiettili, dalla respirazione alle modalità di mira e al fuoco amico.

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Anche se, tornando al discorso sull’IA, vedere dei soldati che, dopo aver scoperto una spia nemica, tornano alla ronda dopo un po’ come se non fosse accaduto nulla non è proprio il massimo del realismo… La selezione delle armi è piuttosto vasta, mettendoci a disposizione, oltre al classico fucile da cecchino, fucili d’assalto, pistole con e senza silenziatore, coltello, kit medici, e ancora granate, mine e carichi di dinamite. Un arsenale completo, insomma, per darci la possibilità di scegliere il tipo di combattimento da portare in campo (per quanto, nonostante tutto, il cecchinaggio resti comunque la prima opzione).

Massacro totale

Il comparto grafico di Sniper Elite 3 è nel complesso buono, senza troppe sbavature e con colori molto accesi, grazie alla varietà dei colori del paesaggio africano. L’imperfezione del gioco sta nel fatto che, purtroppo, non mancano pesanti bug, nemmeno nelle versioni next-gen.

Karl mette in scena una violenza nelle uccisioni mai vista, grazie all’innovativo sistema ‘killcam’ che mostra con dovizia di particolari l’impatto dei proiettili contro ossa e organi interni. Rispetto alle iterazioni precedenti, il nuovo titolo presenta maggiore attenzione alle fasce muscolari e ai dettagli degli organi, per rendere ancora più emozionante la vista di un cranio nazista che esplode. Insomma, tra ossa spezzate e organi spappolati, almeno un ‘ahia!’ vi scapperà. Buona anche l’interfaccia generale, che ci mette a disposizione una minimappa piuttosto chiara.

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Sulla scia delle precedenti uscite si mantiene invece la modalità multiplayer: non la componente principale del titolo ma comunque godibile e divertente, specie se giocata insieme ad un amico. Variegate anche le sfide online, tra modalità orda e death match. Infine, una piccola lode va al comparto sonoro: ottime le musiche e buono il doppiaggio italiano.

In conclusione

Sniper Elite 3 è un titolo divertente da giocare sia per i novizi che per i già iniziati al genere e alla saga. Questi ultimi, nonostante le molte innovazioni tecniche, potrebbero tuttavia trovare il titolo un pelo più ripetitivo e noioso di altri giocatori. Non male la fase stealth, ma l’intelligenza artificiale rappresenta la maggiore pecca del gioco.

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Seppur con qualche difetto e bug, il comparto grafico è soddisfacente e vedere i crani dei nemici spappolati è spassoso quanto violento. Il nuovo titolo targato Rebellion passa quindi l’esame con una sufficienza più che abbondante, ma manca ancora qualcosina per soddisfarci appieno.