One Piece: Unlimited World RED – La recensione

One Piece: Unlimited World Red è un videogioco di avventura dinamica, prodotto da Ganbarion e pubblicato da Bandai. È il nuovo titolo ispirato a One Piece, manga e anime di grande successo partoriti dalla mente di Eichiro Oda. Il gioco era stato pubblicato nel mese di gennaio 2014 su Nintendo DS in Giappone; approderà in Europa il 27 giugno, e lo farà anche su PlayStation 3, PlayStation Vita e Wii U.

Sono presenti due modalità principali. Una di queste è la modalità storia, che consiste in una trama inedita, con tre personaggi originali disegnati da Eichiro Oda stesso: il procione Pato, la locandiera Yadoya e Patrick Redfield. Quest’ultimo è un pirata, antagonista del gioco ed ex detenuto di livello 6 nella prigione di Impel Down, riuscito a scappare durante l’attacco di Barbanera. C’è poi la modalità arena: si tratta di un torneo con diverse modalità di scontri, indetto dal malvagio pirata Doflamingo, proprio come nella saga di Dressrosa presente nel manga attualmente in corso.

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Il nuovo titolo Ganbarion rappresenta l’apice della serie, approdata in passato su Nintendo DS. Manca tuttavia qualcosa per permettere a One Piece: Unlimited World Red di classificarsi su livelli spettacolari come la serie Pirate Warriors, uscita su PlayStation 3 negli ultimi anni.

Benvenuti a Trans Town

No, non pensate male! Sebbene nell’universo di One Piece esista davvero l’isola dei travestiti, Trans Town è una piccola cittadina nella quale Monkey D. Rufy e la sua ciurma si imbatte, accompagnati da Pato, un piccolo procione col potere di far comparire oggetti a piacimento. Appena sbarcati, i pirati di Cappello di Paglia fanno la conoscenza di Lord Redfield, un malvagio e losco personaggio, del quale Pato è un sottoposto, che in passato eguagliava in potenza persino Gold D. Roger, il Re dei Pirati. Il potere di Lord Red è lo stesso di Pato, con la differenza che il perfido antagonista è capace di evocare persone in carne e ossa. A causa di questa abilità, Rufy, Zoro, Sanji e compagnia si ritroveranno ad affrontare nemici del passato, rievocati da Redfield che nel frattempo è alla ricerca del frutto Vamp-Vamp per diventare immortale. Gli appassionati del manga di Eichiro Oda saranno contenti di poter fronteggiare nemici di vecchio stampo (i vari Crocodile, Ener, Lucci, Akainu) ma anche alcuni tra quelli che hanno affrontato nel nuovo mondo, durante la seconda parte del manga, ambientata due anni dopo la morte di Portgas D. Ace, fratellastro di Rufy: Hody Jones, Caesar Clown e il drago di Punk Hazard. La trama tuttavia non risulta essere un capolavoro di inventiva (tranne che per alcune scene, in cui viene mostrato tutto il carisma della ciurma di Cappello di Paglia, e il finale), poiché si riduce a riproporre scontri e antagonisti già visti.

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La modalità storia è un vero e proprio gioco di avventura ed esplorazione con componenti ruolistiche. Trans Town rappresenta il ‘rifugio’ dove poter rifocillarsi, scegliere quale costume far indossare ai personaggi e portare a termine un vasto numero di missioni secondarie. Il tutto per poter accumulare esperienza, salire di livello e sbloccare nuove mosse con cui sbaragliare i nemici. La fase esplorativa è forse una delle poche note dolenti del gioco: un po’ troppo povera, considerata la vastità degli ambienti. I materiali o le creature che reperiremo in tutta la mappa di gioco serviranno inoltre per ampliare la struttura della città, aprendo negozi, botteghe, ristoranti e musei, anche se, dal punto di vista visivo, cambia davvero pochissimo.

Diventerò il Re dei Pirati!

Davvero spassosa risulta invece la modalità arena: è possibile scegliere due eroi da un discreto roster di combattenti (non tutti selezionabili da subito, ovviamente) e avanzare attraverso le leghe C,B e A portando a termine scontri in mischia, duelli 1 vs 1 e incontri speciali. Soddisfacendo determinate condizioni è possibile sbloccare personaggi e missioni speciali.

Da segnalare peraltro un abbondante e quanto mai gradito fan-service: insomma, le forme super-prosperose (e super scoperte) di Nami, Nico Robin e Boa Hancock saranno sicuramente apprezzate dai videogiocatori maschietti…

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Divertenti le fasi di combattimento: ogni personaggio è caratterizzato in maniera ottimale e rispecchia alla perfezione lo stile mostrato nel manga e nell’anime. Le mosse speciali dei personaggi sono spettacolari e facili da usare. Si poteva forse fare qualcosa in più per le animazioni delle combo, un po’ troppo ‘legnose’ se consideriamo il confronto con i precedenti titoli approdati su PlayStation 3, adrenalinici e dinamici.

Il comparto grafico è una piccola perla: One Piece Unlimited World Red sfrutta un cell shading particolare, ben fatto e dai colori estremamente vivaci e accesi. Non è perfetto, poiché stona leggermente la semplicità degli ambienti con i dettagli dei lineamenti, delle espressioni e dei giochi in chiaroscuro dei protagonisti. Una piccola pecca che comunque non fa sfigurare una grafica apprezzabile per gli amanti del genere.

In conclusione

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One Piece: Unlimited World Red è un titolo imperdibile per i fan del pirata di gomma creato da Eichiro Oda. Porta in scena una trama non eccezionale, ma apprezzabile per i personaggi che vengono proposti. Il comparto grafico, così come le forme delle protagoniste, è ben fatto, caratterizzato da colori forti e vivaci. I combattimenti, sia in modalità storia che in modalità arena, sanno come divertire, e anche la scelta tra i personaggi utilizzabili è piuttosto vasta. Inevitabile il confronto con i titoli precedenti: la nuova avventura di Rufy è sicuramente il miglior titolo Ganbarion, ma il gameplay non è ancora fluido e adrenalinico come Pirate Warriors.

Ma se siete ansiosi di tornare a bordo della Thousand Sunny e partire all’avventura con i pirati di Cappello di Paglia, questo è sicuramente il titolo che fa per voi.