Anteprima Destiny: due pareri sull’Alpha

Andrea e Lorenzo (G.) hanno speso qualche ora questo weekend sulla versione Alpha di Destiny, la nuova epica produzione di Bungie, per Playstation 4.

Hanno deciso di rispondere alle stesse questioni riguardanti questa fase prematura del gioco, in modo da darvi due punti di vista differenti.

Che tipo di giocatore sei?

Andrea: Amo gli FPS, odio Call of Duty. Un controsenso forse, ma nemmeno troppo se si analizzano le dinamiche sottostanti a CoD e ai restanti FPS. Prediligo lo stile Halo, Wolfenstein, Serious Sam, Borderlands etc.
Lorenzo G.: A dire la verità preferisco i platform, i giochi di ruolo (datemi i turni e mi farete felice), ma ho sempre guardato gli FPS con curiosità, quella del vorrei ma al massimo sono un’ottima esca per il co-op.

Destiny First Look Alpha_20140613192328

Destiny è al momento uno dei giochi più attesi dell’autunno… quali erano le tue aspettative prima di provare l’Alpha?

Andrea: Nessuna. Nel senso che dopo l’E3 dell’anno scorso dove la mia mascella è praticamente caduta, ho deciso per scelta di non sapere nulla del gioco in attesa di una prova con mano. Arrivata per fortuna questo weekend con l’Alpha e mi auguro possa proseguire con anche la Beta prima dell’uscita del prossimo Settembre.
Tuttavia è innegabile dire che dagli screenshot, video e sonori visti in rete tutto mi rimandava al pregevole stile Bungie già visto e apprezzato più volte nei vari capitoli di Halo. La scelta dei colori, delle forme, delle armi e dei veicoli mi ha da subito ricordato tanto l’universo di Master Chief.
La mia preoccupazione pertanto, più che aspettativa, è stata quella di vedere un’evoluzione se non una scopiazzatura di quanto già realizzato in precedenza.
Lorenzo G.: La verità? Altissime. Quello che Bungie ha diffuso finora non ha fatto altro che alimentare le aspettative. Ed è vero, potrei essere tacciato di superficialità, ma mi è bastato vedere gli screenshot di certi paesaggi, la qualità di rendering del motore di gioco nei video per farmi salire l’acquolina. Se a questo poi si aggiunge la capacità – già ampiamente dimostrata – di Bungie di raccontare una storia e l’applicazione di meccaniche da MMORPG ad un FPS, si ha subito il perché di queste aspettative così alte.
E meno male che è arrivata questa Alpha per capire qualcosa di più sul gioco :)

Destiny si presenta con diverse razze e fazioni tra cui scegliere per la creazione del personaggio. Quale hai scelto e perché?

Andrea: Ho scelto la classe dei cacciatori, scegliendo gli insonni come sottoclasse (a disposizione anche umani e Exo). Tornando a quella principale, la descrizione sul gioco e sul sito di Destiny sono state sufficienti per dare rispondere alle mie esigenze di giocatore ravvicinato e amante dei corpo a corpo: “Veloci sul grilletto e letali con le lame, i cacciatori battono i campi di battaglia come se stessero inseguendo della selvaggina. Astuti e spietati, amano scoprire l’ignoto e sono pronti a tutto: i loro poteri sono guidati da un intuito eccezionale.”

Contz in Destiny

Lorenzo G.: Ovviamente, dopo anni e anni di World of Warcraft, potevo io non scegliere i warlock? Quindi ho uno stregone, sotto classe Exo. La descrizione recita: “Hanno trovato il modo di trasformare la loro curiosità in un’arma, dominando la Luce del Viaggiatore in modi inimmaginabili. Gli stregoni non sono miti studiosi dell’occulto, ma guerrieri mistici capaci di incredibili atti di devastazione.”

Nomoreme in Destiny

Entriamo ora nello specifico: la prima missione

Andrea: Nella prima missione si prende dimestichezza con il personaggio e si seguono le indicazioni della voce guida che sembrano fare da tutorial. All’inizio infatti non si ha ancora la possibilità di vagare in modalità open world, ma ci sono dei check point ben precisi e delineati.
La primissima impressione avuta è stata quella di un eccezionale bilanciamento dell’AI. Ho notato sin da subito i comportamenti in grado di adeguarsi al mio stile di gioco: i nemici, di quattro classi differenti, se attaccati con una scarica di proiettili e in fase di ricarica tendono a nascondersi e proteggersi. Mentre nel corpo a corpo non hanno paura di avvicinarsi.
Altro accorgimento immediato è feedback istantaneo di punteggio ad ogni colpo messo a segno: ad ogni zona del corpo corrisponde una cifra. La testa ovviamente quella più alta. Punti in grado di sbloccare abilità proprie della classe scelta man mano che si progredirà nel gioco.

Lorenzo G.: La prima cosa cosa che mi ha colpito è che ero lì sulla Terra (in Russia, per la precisione) per svolgere la mia prima missione e non ero solo: non ho fatto in tempo a fare qualche prova con i comandi e iniziare a seguire il mini tutorial, che mi sono trovato subito in mezzo ad altri giocatori (di livello 1 come me) e la prima cosa che abbiamo iniziato a fare è stata prenderci di mira a vicenda. È vero, è una delle caratteristiche più raccontate del gioco, ma sono quelle cose di cui ti rendi conto finché non le provi.
A parte questo (e vorrei sottolineare che sono sopravvissuto con onore), mi ha stupito molto la battaglia con il primo “boss”: per le ambientazioni, le orde di nemici, ma soprattutto per come ad ogni morte (e quindi riavvio della missione dall’ultimo checkpoint) la strategia e il comportamento dei nemici cambiasse leggermente e non fosse uguale al giro precedente.
Inoltre ci sono quei piccoli dettagli che aumentano l’immersione del gioco, come l’uso intelligente della luce del Dual Shock (bianca luminosa quando nel gioco c’è la torcia accesa, gialla quando è carico il potere speciale, rosso quando si sta per morire).

L’esplorazione libera

Andrea: In questa fase invece ho notato subito un accorgimento interessante grazie a Lorenzo. Esistono delle aree comuni all’interno delle mappe dove è possibile essere avvicinati da altri giocatori anch’essi in viaggio per portare a termine le loro quest. A questo proposito Destiny si è rivelato essere molto più di un FPS, ma in grado di possedere delle dinamiche proprie degli MMO, dove si possono portare a termine delle missioni a gruppi tre affrontando la CPU (almeno per il momento era ciò che l’Alpha dava a disposizione).

Lorenzo G.: Una volta completata la prima missione, Destiny offre la possibilità di tornare nello stesso luogo e svolgere una serie di missioni libere. Quelli che in WoW sarebbero dei personaggi che danno le diverse quest, sono qui dei beacon da attivare; la struttura delle quest segue le più classiche meccaniche da MMO: una prima missione da completare che permette poi di sbloccare gli altri beacon dell’area per altre quest. Nel livello che ho provato la prima quest consisteva nel raggiungere un punto elevato della zona per poterne fare una scansione. Sì, fa molto Assassin’s Creed e le sue torri da scalare, però visto che questa è l’unica zona a esplorazione libera dell’Alpha, non saprei dire se è solo un caso specifico di questa location o se sarà così per tutte le nuove aree.

Il co-op

Andrea: Come detto prima le missioni possono essere portate a termine a gruppi di tre. Si può formare una squadra di tre amici, oppure essere inseriti a caso in un’altra. Con Lorenzo abbiamo provato a portare a termine una missione dove di volta in volta ci veniva assegnato un compagno in base al nostro livello.
Sarà perciò possibile portare a termine il videogioco insieme ad altri due amici nella modalità principale, e a quanto mi è parso di capire è possibile girovagare insieme alla ricerca di tantissime sottomissioni da portare a termine. In puro stile World of Warcraft.

Destiny Contz Aplha 2

Lorenzo G.: Per il co-op, avevamo a disposizione solo una missione per 3 giocatori, livello 6. Ovviamente l’abbiamo affrontata ben prima di essere a quel livello :D Mi ha stupito vedere una prima parte in cui stavamo giocando con anche altri giocatori, per poi essere portati dagli indicatori di missione in una phase differente in cui eravamo solo noi 3. La missione si è rivelata piuttosto complicata e dopo aver provato un po’ (troppe) di volte, con diversi terzi compagni di squadra (di basso livello) e aver anche sperimentato un glitch del server che ha portato al blocco della missione, ci siamo arresi.

Destiny First Look Alpha_20140613124231

Grafica e sonoro

Andrea: La grafica, per essere una versione Alpha è molto solida in termini di frame rate. Le scelte stilistiche dei level designer sono di alto livello, probabilmente molto ispirate dai mondi di Halo, ma anche in grado di non disturbare con un rimando troppo vivido.
Le luci, la luminosità e gli effetti particellari durante le distruzioni e atmosferici sono curatissimi. Forse forse si inizia per davvero a vedere la potenza delle console di nuova generazione.
Ottima scelta del sonoro. Scelta classica per i passaggi da una sequenza ad un’altra. Sorprendente l’inserimento di musica techno all’alzarsi del ritmo dell’azione. Scelta azzeccata!

Lorenzo G.: Sapevo che sarebbe stato il punto di forza del titolo di Bungie, ma quando avvii il gioco e vedi quella grafica in tempo reale sulla tua console rimani comunque sbalordito. Anche nelle situazioni più concitate e complesse il gioco non sembra perdere un frame. I paesaggi sono mozzafiato così come il design delle ambientazioni; stupisce anche la qualità degli effetti di luce e di ombre (e come stregone, di luci ne genero molte :D ) e delle particelle (il pulviscolo, la neve). È veramente un passo in avanti rispetto a quanto visto finora e finalmente si riesce a vedere dove può arrivare la potenza di PS4.

Tre giochi che ti sono venuti in mente mentre provavi Destiny?

Andrea: Halo, World of Warcraft e qualcosa di Titanfall
Lorenzo: World of Warcraft, Halo e ancora World of Warcraft (è valido, vero?)

Cosa ti ha convinto di più?

Andrea: I dettagli e mi spiego meglio. A partire dalla creazione del proprio personaggio fino all’equipaggiamento, Destiny è un proliferare di minuzie particolareggianti. Queste cose rendono un gioco molto profondo e fanno capire a chi è in grado di apprezzarlo quanto lavoro ci sia dietro.
Per ogni personaggio è possibile, come detto prima, aumentare le proprie abilità in battaglia a suon di uccisioni crescendo così di livello. Tuttavia non è sufficiente, con una moneta di scambio chiamata Lumen e trasportando il nostro personaggio all’interno della mappa Torre, dovremo acquistare potenziamenti di ogni genere: Armatura, vestiario, armi e relativi potenziamenti, scambiare quanto raccolto nelle missioni, etc.
Insomma un ottimo lavoro sotto questo punto di vista.
Altra cosa, non meno importante, è un’Alpha il che vuol dire uno stadio avanzato dello sviluppo, ma che teoricamente dovrebbe contenere bug. Ebbene non ho assistito ad un solo calo di frame, né nella modalità solitaria né soprattutto nella modalità online. Assolutamente stupito, soprattutto dalla sessione Re della Collina in multiplayer.

Lorenzo G.: Mi ha stupito tantissimo la qualità di questa prima versione di anteprima. È vero, i contenuti in realtà erano pochi, ma quanto basta per darsi un’idea del gioco (e sicuramente per Bungie per iniziare il lavoro di bilanciamento sui server e sulle abilità). Nessun problema coi server (tranne il glitch di cui avevo parlato prima), fluidissimo, nessuno scatto. Veramente veramente un ottimo lavoro.
E poi c’è tutto quello che riguarda il gioco, che ha l’impressione di essere immenso e adattabile ai gusti di gioco di ognuno grazie a tutte le personalizzazioni disponibili.

Cosa ti ha convinto di meno?

Andrea: Altri dettagli! Ad esempio la possibilità di scambiare oggetti tra due personaggi che interagiscono tra di loro e che si incontrano in zona neutra.
L’altra cosa assolutamente da far cascare le braccia per un progetto del genere, la stessa medesima immagine e animazione di caricamento durante le attese tra una sessione e un’altra e tra gli spostamenti nelle varie zone. Da rivedere assolutamente!
Destiny First Look Alpha_20140613124018
Online ci sono già orde di ragazzini in grado di ucciderti senza capire da dove sei stato colpito. Lo sforzo da compiere probabilmente nelle classiche modalità multiplayer è differenziare ancora di più amici dai nemici perché ad oggi è molto complicato. Nella sessione fatta insieme a Lorenzo a stento distinguevamo con una prima occhiata chi stava con noi e chi contro. Cosa riuscita soltanto al puntare del mirino e non riconoscibili con il solo avvicinamento.
Per il resto, strabiliante.

Lorenzo G.: In realtà veramente poco.
Mi ha lasciato un po’ perplesso il puntatore stile “mouse” da comandare con la levetta usato per navigare nei menù e nella mappa, ma forse è solo questione di abitudine. In compenso, però i movimenti del pointer sono bilanciati da un bell’effetto di parallasse, che risulta particolarmente efficace sulla mappa.
Ho sentito la mancanza di un tutorial per spiegare bene il sistema di sblocco delle abilità e qualche consiglio in più sulla scelta di armi ed equipaggiamenti.
Inoltre quest’Alpha offre pochi contenuti: una sola location di gioco, una mappa per pvp nel Crogiolo e la Torre. Ma sono anche consapevole che si tratta di una prima versione di test, quindi va bene così.
Riassumendo, non posso non esclamare un ottimo lavoro Bungie!

Ora che avete visto l’Alpha, le aspettative sono cambiate?

Andrea: Ho intenzione di pre-ordinarlo, ma davvero non so per quale piattaforma :)

Lorenzo G.: Aspettative in realtà sono ancora più alte! Soprattutto su come si svilupperà la trama di gioco.

La frase detta più volte giocando a Destiny

Andrea: $£x!!&&$ Irripetibile :D

Lorenzo G.: C**o, pazzesco! Ed è solo un’Alpha! Sì, si vede che sono assolutamente entusiasta di questa Alpha?

Cosa manca a Destiny per diventare grande?

Andrea: Quanto Bungie ci ha mostrato a tre mesi dal lancio programmato è qualcosa di sensazionale. Tuttavia per tenere incollati i giocatori ad una serie che dovrebbe durare 10 anni a detta degli sviluppatori ci sarà da fare molta attenzione a mantenere vivo l’interesse con sviluppi e add-on sempre freschi e intriganti.
Sia per quanto riguarda le mappe, sia per quanto riguarda il personaggio.

Lorenzo G.: Bella domanda, anche se decisamente prematura. Dalla mia esperienza di giocatore di MMO, direi che i server ci sono, funzionano (anche se per ora non sappiamo quante persone abbiano partecipato all’Alpha e sicuramente non c’è il carico degli heavy gamer come ci sarà al lancio) e per il momento non presentano problemi. L’intelligenza artificiale dei nemici è più che buona, il comparto grafico e sonoro è a posto.
Quindi ora Bungie deve lavorare bene sulla trama del gioco e – soprattutto – sulle missioni aggiuntive: il rischio è che diventino ripetitive e noiose, invece dovrebbero poter offrire un po’ di varietà al gioco e permettere di scoprire parti secondarie della storia.