Broforce

Spesso rifletto su come si è evoluta la storia dei videogiochi e mi ritrovo a pensare che la situazione che si è creata negli ultimi anni era davvero difficile da prevedere. Da una parte giochi con una grafica sempre più fantasmagorica e fotorealistica, mentre dall’altra un ritorno al passato con la pixel art tornata grande protagonista da qualche anno a questa parte, prima su computer e poi, grazie all’avvicinamento tra Sony e gli indie, anche sulle varie console della famiglia PlayStation. E non sono solo coloro che videogiocano da più di due decenni ad aver gradito questo ritorno, ma anche quelli che si sono avvicinati al monitor o al pad più recentemente. Giochi come Broforce nascono proprio dalla consapevolezza che esiste un mercato molto ampio di gente che non si fa più abbindolare da modelli zeppi di poligoni ed effetti di luce abbacinanti, ma che è interessata al puro e semplice gameplay e molto meno al resto.

Devolver Digital ha portato al successo Hotline Miami e Broforce, sviluppato da un team sudafricano, ma pubblicato proprio dal publisher statunitense, sembra avere tutte le carte in regola per seguire la stessa strada. Si tratta di un platform/sparatutto bidimensionale totalmente sopra le righe, dotato di notevoli dosi di umorismo e di ironia e influenzato da una marea di capolavori videoludici degli anni ’80 e ’90, come Commando, Metal Slug o Cannon Fodder. I livelli condividono tutti la stessa struttura: si viene paracadutati dall’alto e ci si deve muovere saltando e sparando ai nemici, con l’obiettivo di liberare i prigionieri e fare più danni possibili ma, soprattutto, sconfiggere il cattivo di turno, che ha le sembianze di un diavolo in giacca e cravatta, per poi piantare la bandiera americana e fuggire in volo a bordo dell’elicottero.

broscreen

I personaggi disponibili sono una parodia dei più celebri eroi dell’action americano, da Rambo a Terminator, da Robocop a Steven Seagal e tanti altri (no, purtroppo Chuck Norris non sembra esserci). Comincerete ogni livello con uno di essi, alternandolo con i vari “bro” che libererete nel corso del livello, tutti nascosti da un cappuccio per mantenere un minimo di mistero su chi state liberando e che inizierete a controllare subito dopo. Ogni personaggio ha le sue peculiarità, che vi consentiranno di mettere a ferro e fuoco l’ambiente circostante in modi totalmente diversi, ma tutti ugualmente fuori di testa. Non sempre, però, distruggere qualsiasi cosa vi trovate davanti è la soluzione migliore, visto che potrebbe capitarvi di tirare giù qualche struttura fondamentale per salire in cima. Nel primo mondo avanzerete piuttosto facilmente, ma dal secondo mondo errori come quelli sopracitati potrebbero portarvi a dover ricominciare il livello da capo.

Dal punto di vista grafico, come avete notato, Broforce è il regno della pixel art. Non si tratta, però, di una grafica low-fi, come quella di molte produzioni degli ultimi tempi, ma di un lavoro davvero coi controcoglioni, che risalta tantissimo alle risoluzioni più elevate. Il titolo di Free Live Games è per ora in Early Access: a funzionare sono soltanto il single player e l’ottimo editor di livelli, mentre nei prossimi update saranno sbloccate tutte le modalità aggiuntive, tra cui il multiplayer a quattro giocatori, il time attack e le campagne personalizzate. Fidatevi di me, però, quando vi dico che già a questo stadio, nonostante qualche bug di troppo e diversi elementi che sono palesemente indietro nello sviluppo, il gioco vale i 13,99 € che dovrete sborsare su Steam per farlo entrare nella vostra libreria. Broforce rischia di essere uno dei migliori prodotti del 2014 e se volete giocare a qualcosa che diverta e non vi faccia annoiare, qui andate a colpo sicuro!