Infested Planet

Quando ti arriva un codice Steam accompagnato da un commento come “Ti sembrerà Starship Troopers”, la tua attenzione viene catturata all’istante. Dopodiché, provi il gioco e l’unica cosa a ricordare il bellissimo film di Paul Verhoeven è, probabilmente, soltanto il concept. Da una parte, però, quel paragone azzardato ti è servito ad avviare un titolo che, altrimenti, non avresti mai visto e che alla fine della fiera offre molto, anche se come il sottoscritto non siete proprio amanti degli strategici in tempo reale. Infested Planet possiede tutte le componenti del genere RTS, annaffiate però da una bella dose di tower defense. Principalmente il vostro obiettivo sarà quello di far saltare gli alveari dei nemici, una specie aliena che ha la caratteristica di riprodursi alla velocità della luce e gettarsi con tutte le forze su di voi.

Partirete con uno squadrone piuttosto scarno, composto da soli cinque marine, armati semplicemente di fucile da assalto e lanciagranate. Dovrete utilizzare la valuta che otterrete passando le missioni per ampliare il vostro plotone, rendendolo poi più forte potenziando l’arsenale e, contemporaneamente, aumentando le difese in modo che i nemici abbiano vita difficile quando si trovano dalle vostre parti. Ogni mappa, come in tutti gli RTS che si rispettino, è composta da svariati “hot spot” che dovrete conquistare oppure sfruttare per eventuali contrattacchi nel caso i cattivissimi alieni decidano che è venuto il momento di mettere fine alla vostra prepotenza.

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I nemici, proprio come voi, avranno la possibilità di evolversi e potenziarsi man mano che si va avanti con le missioni. Anche le loro difese, infatti, subiranno modifiche nel corso del tempo e sarà sempre più duro farle crollare, costringendovi ad adottare tecniche diverse da quelle che avete impiegato all’inizio del gioco. Se inizialmente basta posizionarsi bene e sparare, dopo dovrete anche tenere in considerazione il modo, l’efficacia e la velocità con cui gli alieni attaccheranno per agire di conseguenza. Lo Story Mode è adatto soprattutto ai giocatori meno smaliziati, mentre gli esperti del genere potranno seguire sin da subito l’opzione che prevede la presenza di svariate missioni secondarie, che permettono di guadagnare valuta utile a potenziare il proprio plotone nella modalità principale.

Dal punto di vista tecnico, Infested Planet mostra luci e ombre: da una parte abbiamo una grafica semplice ma molto carina da vedere, con diversi effetti speciali degni di nota e che si muove benissimo anche sui computer più vecchi, mentre per qualcuno potrebbe sembrare un po’ troppo old-style e non al passo con quello che offre il genere strategico di questi tempi, anche nel mondo indie. Sia gli effetti sonori che le musiche non colpiscono più di tanto, ma svolgono a dovere il loro lavoro. Per chi si chiedesse se è presente una modalità multiplayer, devo dire che l’unica possibilità di confrontarsi con gli altri giocatori è costituita dalle leaderboard (a punteggio) delle tre sfide settimanali proposte dagli sviluppatori. Infested Planet è un gioco che nasconde un gameplay molto ricco e soddisfacente sotto un aspetto tecnico non proprio al passo coi tempi (fidatevi, non sentirete la mancanza del multiplayer) e un prezzo che, con i suoi 14,99 € è un po’ troppo alto, a mio modo di vedere. Ma visto che i pregi superano di gran lunga i difetti, se vi interessa il genere, andate tranquilli.