Il mio E3: idee, speranze, constatazioni amichevoli

I 3 giorni della fiera di Los Angeles ci hanno dato ricchissimi spunti per una nuova grande stagione all’insegna di questa già inflazionata “next-gen” fatta di nuove console, nuova grafica estremamente realistica (riparliamone tra una manciata di anni quando lo sarà ancora di più e questo articolo non avrà più senso) e titoli che promettono scintille sul piatto (e sullo schermo). Tante le idee, tanti i giudizi, un calderone che voglio provare a rimescolare insieme a voi, soprattutto per capire anche cosa ne pensate voi la fuori, fare un po’ di sana discussione (con la speranza che qualcuno voglia usare l’area commenti del blog una volta tanto!).

Mettetevi comodi, è un articolo decisamente corposo.

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Abbiamo seguito insieme a voi circa 10 ore di diretta (tra tutti gli eventi), abbiamo distribuito centinaia di immagini e decine di video, abbiamo sofferto, criticato, gioito e pensatoma se avessero fatto, ma se avessero detto” perché si sa, l’Italia è un popolo di arbitri, ma anche di commentatori nati critici nei confronti di tutto, siamo fatti così. Andiamo per ordine, sarò più o meno di parte in quanto cliente soddisfatto Microsoft con quel po’ di paura (stavolta) per alcune decisioni che non riesco a comprendere.

Le console

Microsoft Xbox One

Già annunciata e mostrata una manciata di giorni prima, ha fatto comunque la sua comparsa anche in occasione dell’E3, soprattutto per parlare dei titoli in esclusiva, del prezzo e delle decisioni strategiche di Microsoft per quello che vuole essere il nuovo hub del nostro salotto. Sia chiaro, ho sempre preferito e scelto Xbox 360 proprio per questo suo volersi proporre a 360 gradi al centro dell’intrattenimento casalingo, cosa assai apprezzata e decisamente meglio sfruttata in America rispetto all’Italia ma poco importa, prima o poi si accorgeranno che anche la nostra penisola è un mercato fertile per offerte di terze parti (ehi SKY mi senti?).

I miei dubbi sono già saltati fuori sui social network che più utilizzo e nelle discussioni con gli amici in perfetto stile “vecchietti al bar“. Xbox One parte con un prezzo meno vantaggioso rispetto al concorrente principale, dimenticando però di specificare che questo include già il sensore Kinect che avrebbe un costo di circa 100€ se acquistato separatamente (un po’ come accaduto con quello di attuale generazione) ma irrinunciabile dato che la console non funziona senza, era davvero necessario? Senza contare che chi lo ha già dovrà quasi necessariamente staccarlo dall’attuale X360 per lasciare spazio al nuovo arrivato decisamente più potente e necessario per la One, a meno di non voler “circondare” il televisore (un Kinect sopra e l’altro sotto?).

L’evento di presentazione ufficiale ha molto calcato la mano sulla bellezza e la vastità dei contenuti di terze parti offerti nella vetrina principale della console, cose che in Italia (come già detto) allo stato attuale sono impensabili. Niente Hulu, niente Netflix, a malapena possiamo affidarci allo streaming spesso penoso della RAI e quello in differita dei programmi Mediaset se non fosse per qualche diretta specifica che viene mandata in contemporanea con la televisione. Siamo seri, facciamo davvero pena su questo fronte, possiamo considerare Mediaset Premium (disponibile su Xbox 360 già da un pezzo e Windows 8 da pochi giorni) come l’apoteosi del servizio televisivo su console, non credo ci sia bisogno di aggiungere altro (e merito a Mediaset almeno per aver fatto questo passo, ndr).

Se Xbox One arrivasse in Italia con il pacchetto completo a corredo sarebbe davvero una “killer-console“, peccato che neanche Microsoft riesca a far cambiare idea a determinati big del mainstream, non per il momento almeno. Dovremo quindi “accontentarci” di tutte le funzionalità legate ai titoli da giocare, alla condivisione dei dati e dei video tramite dispositivi mobili (grazie a Smartglass che adoro e utilizzo già da tempo, ndr), alla collaborazione nei giochi e alla trasmissione quasi in tempo reale dei video dei replay o delle nostre azioni grazie ai nuovi strumenti che ci verranno messi a disposizione nella dashboard molto “Modern UI style“, che -come già detto- richiama in modo pesante Windows 8, scontato e prevedibile ma sicuramente gradito.

Eppure non finisce qui. La retrocompatibilità ad esempio non è stata “attaccata” dalla massa, come se perdere tutti i titoli già acquistati e conservati in libreria fosse cosa scontata, forse perché un domani Microsoft potrebbe decidere di metterli tra i download disponibili su Live! (e i dischi che ho già acquistato? I soldi spesi? Devo necessariamente tenere la mia Xbox 360 per potermeli godere ancora?). A questo va aggiunta la chiusura al mondo Arcade / Indie, ciò che ha sempre portato buoni frutti ad entrambe le parti (sviluppatori e MS stessa) forse però non abbastanza per la grande azienda di Redmond che sembra aver deciso di terminare la collaborazione in concomitanza con l’uscita di One. Magari qualcosa in merito cambierà, magari ci sarà una retromarcia, sarebbe davvero bello. A completare il trio ci pensa la questione giochi usati, troppo poco discussa e passata quasi in sordina anch’essa non fosse per l’ottimo video “troll” di Sony dove spiega come sarà possibile utilizzare giochi usati sulla loro nuova Playstation 4, si perché a quanto pare Microsoft potrebbe non permettere di riutilizzare i giochi su console differenti da quella dove vengono lanciati la prima volta, notizia poi parzialmente smentita in seguito dato che tale libertà verrà concessa ai produttori stessi dei giochi. Ciò vuol dire che sarà la casa produttrice a scegliere se il titolo potrà essere o meno avviato su più di una console senza limitazione alcuna (apriti cielo, qui ci sarà da ridere, per non piangere). Ah si, manca l’ultima perla: Xbox One dovrà connettersi a internet quasi costantemente per poter funzionare correttamente (si parla di intervalli di circa 24h), chi glielo dice a Microsoft come siamo messi in Italia con le connessioni a banda larga dove basta allontanarsi un pelo dal centro città per non essere più coperti dal classico doppino di rame?

Probabilmente mi sfugge qualcosa o potrei aver capito male alcuni passaggi, liberi di correggermi e segnalare dove vengono specificate diversamente le questioni sopra trattate.

Ed infine un’ultima cosa buona: così come per PSN (almeno così dicono i miei compagni di viaggio) anche Microsoft premierà i suoi affezionati clienti con due titoli al mese liberamente scaricabili da Live! già dal prossimo luglio, saranno infatti distribuiti Assassin’s Creed 2 e Halo 3 per tutti coloro che hanno un abbonamento Gold attivo, un modo come un altro per giocare bei titoli che magari ci si è persi nel corso del tempo e che sono sfuggiti ad un successivo acquisto nel tempo. Altrettanto valida l’idea di sostituire una volta per tutte i Microsoft Points con il denaro sonante, è sempre stata una inutile e continua conversione punti / euro che spesso ingannavano l’utente finale facendogli credere di pagare titoli a prezzo pieno ;-)

Mia al Day One? Probabilmente si, nonostante questi dubbi e le parziali incertezze ancora non del tutto coperte da dichiarazioni ufficiali Microsoft, mai come in questo caso è giusto dire “Chi vivrà, vedrà!“.

Sony Playstation 4

Nonostante non sia riuscito personalmente a seguire la conferenza in diretta ho avuto modo di leggere, farmi un’idea, farmi raccontare da Lorenzo cosa ne pensa, cosa ha seguito (dato che è stato proprio lui a commentare live e riprendere con un articolo dedicato subito dopo, ndr).

Ho poca voce in capitolo e non ho mai voluto possedere una Playstation, mi sono sempre limitato a giocarci a casa di amici e lamentarmi continuamente di quanto sia scomodo il suo controller, sono ancora della stessa idea in attesa di provare l’ultimo restyling. Nonostante tutta la mia cattiveria nei confronti della console di casa SONY devo ammettere che -almeno all’E3- ha fatto un’ottima figura andando a rispondere colpo su colpo a ciò che Microsoft ha deciso di imporre con l’avvento di One. Niente di particolarmente delicato e sottile: colpi ben sferrati, assolutamente diretti e dritti al nocciolo della questione.

SONY non abbandonerà gli sviluppatori indipendenti, non limiterà in alcun modo il mercato dell’usato (produttori permettendo) e parte con un prezzo al pubblico più basso pur non includendo il suo Eye (altra informazione che forse sfugge ai fini della valutazione) che dovrebbe in ogni caso costare meno rispetto al Kinect di Microsoft e che di sicuro non è obbligatorio per il corretto funzionamento della console, così come non è necessaria una costante connessione a internet, un doppio colpo decisamente basso che permette di uscire un po’ più vincitore rispetto all’avversario, il che non è poco in occasioni come questa considerate campo di battaglia annuale tra big.

Odio ammetterlo ma sicuramente rispetto alla precedente (attuale quindi, ndr) generazione di console PS4 sembra già mettere quella spanna di distanza da One, con la personale speranza di errore e di predominio come già ampiamente conquistato e mantenuto grazie alla 360, alla sua versatilità e alla sua qualità difesa a denti stretti dai giocatori e dall’azienda stessa nonostante la continua “invidia” dell’unica vera avversaria, mi dispiace ammetterlo ma senza le esclusive “Mario-based” Nintendo non è neanche mai entrata in reale competizione.

Sono estremamente curioso di provare Playstation 4, non fosse solo per valutare questo salto di qualità che entrambe le case hanno fatto forti dell’esperienza di così tanti anni di Ps3 / Xbox 360 e tantissimi commenti e suggerimenti da parte di tutti i giocatori sparsi per il globo.


Nella seconda pagina di questo lungo articolo trovano spazio i titoli annunciati, esclusive e non.

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