Monster Hunter 3 Ultimate (3DS)

Svegliarsi in un villaggio scosso da un terremoto non deve essere una sensazione divertente. Ancora meno se a quanto pare le origini del terremoto sono da attribuire ad un fenomeno non esattamente naturale. Voci tra gli abitanti del villaggio parlano del ritorno del Lagiacrus, un grande Leviatano, terrore di tutti i mari e bestia notoriamente non particolarmente docile e addomesticabile.

Un nuovo eroe fa a questo punto capitolino nel villaggio di Moga e inizia la nostra avventura come Hunter (cacciatore) al soldo di una Gilda. Sarà nostro compito – alla lontana – quello di riportare la pace nel mondo e supportare i diversi personaggi-in-cerca-d’aiuto che incontreremo lungo la strada. Tutto semplice, no?

(Non scordate la “Recensione per chi non ha tempo” se non avete, come dire, tempo.)

Tutorial sì, tutorial no?

Infatti, tutto semplice. Più o meno.

Non sono un grande amante dei tutorial, anzi, al contrario, amo buttarmi nel bel mezzo di un gioco e “imparare sul campo” se possibile. In Monster Hunter 3 forse si è voluto eccedere in questo senso e devo ammettere di essermi sentito sballottato e lasciato in balia degli eventi un po’ oltre il limite dell’accettabile. O forse si è voluto strizzare l’occhio agli Hunter di vecchia data che di certo non hanno bisogno di qualche “hint” iniziale per muovere i primi passi. Scelta criticabile, ma sicuramente comprensibile, considerate le volte che ho pensato “Miiiiii, cheppalle, è ovvio che si giochi così, non potevano evitare di ricordarmelo?!”.

Di fatto, ci sono stati un paio di punti del gioco, soprattutto all’inizio in cui ho tirato a indovinare quello che andava fatto sperando di azzeccarci. Una cosa su tutte? La fusione di oggetti, questa sconosciuta: trovandomi di fronte alla necessità di affrontare una missione in particolare ho imparato a mie spese – e girovagando a caso inutilmente per qualche ora – questa fantastica funzione.

Anyway, andiamo avanti.

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Hands on…

Il gioco è semplice nella sua complessità, strutturato a missioni consecutive e da qualche side story che prolunga la comunque già ottima longevità del gioco. Se le prime vi sembreranno molto banali, non lasciatevi ingannare: con il proseguire della storia tutto diventerà più difficile e mostri sempre più incazzosi si metteranno tra voi e il completamento dei vostri task. Passerete in men che non si dica dall’essere dei simpatici giardinieri in cerca di erbe, insetti e pesci a veri e propri maestri della caccia all’ultimo bestione che ha messo in subbuglio il vostro amato villaggio.

Certo, torniamo al punto di prima, sarete Hunter o sarete Hunted? Già, perché alla prima cattura commissionata come si deve mi son sentito un po’ come gli uccellini che vengono buttati giù dal nido per imparare a volare. “Ehi, ecco un’arma, ecco una trappola, ecco un sonnifero. Vai, ciao, attento che è grosso. Chiamaci quando arrivi e non farci stare in pensiero!” e via a prendere legnate. Poi certo, alla decima batosta e con un paio di aiutini dall’internet ho imparato anche io ad essere predatore e non preda.

Nostra fedele compagna di viaggio, la nostra arma. E Anche qui potremmo aprire un capitolo a parte. Non lasciatevi ingannare dai nomi, o dalle classi, o da chissà che altra informazione potreste trovare in giro, la faccenda è molto più articolata.

(E qui giustamente ci fermiamo un attimo perché tutti vi starete chiedendo: “Ma non è che forse è questo che non ce la fa proprio e invece il gioco è tutto molto più semplice?!”. Forse, in effetti. Ma mi sento di escluderlo.)

Ebbene, smarcato questo importantissimo punto, non mi resta che da dire “Provateci!”. E quando la vostra velocissima, leggerissima, agilissima katana si trasformerà in uno spadone a quattro mani tornerete a darmi ragione.

Vogliamo provare a riassumere questo paragrafo? Se siete dei neofiti di Monster Hunter, non potete fare a meno di una guida strategica, viceversa probabilmente tutto ciò vi sarà già noto e mi starete prendendo per pazzo.

Effetto touch screen

Se vogliamo trovare una pecca – al di là delle cose dette sopra – di Monster Hunter 3, è sicuramente il sistema di controllo che tutto è fuorché intuitivo. Fortunatamente viene in nostro supporto il secondo schermo del 3DS che mette un po’ d’ordine tra le tonnellate di menu che dobbiamo sempre aver sott’occhio e soprattutto ci dà una mano a controllare l’inquadratura.

Vi capiterà spesso di perdere il centramento rispetto al vostro obiettivo e non sarà facile abituarvi alla meccanica di spostamento della camera. Una volta individuato il grosso pulsante in basso a destra sul vostro touch (o ovunque lo posizionerete, considerata la completa possibilità di customizzazione) diventerete il regista della vostra stessa avventura e tutto sommato apprezzerete anche questa scelta in maniera meno critica, anzi.

Gone-Fishin

La recensione per chi non ha tempo

Monster Hunter 3: Ultimate è un gioco che mi ha lasciato un po’ a metà. Avevo letto grandi cose e mi ero fatto grandi viaggi mentali e devo ammettere che probabilmente questo, sommato all’effetto “WOW” creato dall’appena testato Luigi’s Mansion 2, mi abbiano creato un hype leggermente superiore al dovuto.

MH3: Ultimate è un gioco bello, nonostante quello che potrebbe trasparire da tutte le parole che avete (o non avete, se arrivate diretti alla “Recensione per chi non ha tempo”. Male, molto male, tornate sopra!) appena letto e che potrebbero avervi fatto pensare – giustamente – l’esatto contrario. È bello perché ha una logica diversa da qualsiasi altro gioco avessi provato in precedenza. È bello perché non è banale. È bello perché per la prima volta dopo tanto tempo mi sono ritrovato davanti ad un gioco che mi ha messo in difficoltà. Ma ha dei difetti, non potevo certo nasconderlo e non posso dire di trovarmi di fronte ad un nuovo capolavoro, come altri si sono sentiti di dire.

Un’ultima cosa: se tutti i produttori di giochi per console portatili si sedessero attorno ad un tavolo e decidessero tutti insieme che è l’ora di finirla con lo sviluppi di videogame pensati a compartimenti stagni di 15 minuti l’uno perché “ci giochi in mobilità e vuoi dei mission points ravvicinati per godertelo anche quando hai poco tempo” mi farebbero un grandissimo piacere.

Grazie.