Monaco: What’s yours is mine (PC)

“Rubare, come hai potuto? Non hai imparato niente da quello lì che fa i sermoni in chiesa? Capitano… come cavolo si chiama!!! Noi viviamo in una società di leggi. Perché credi che ti ho portato a vedere tutti quei film Scuola di Polizia, per divertirti?! Beh io non ho sentito ridere nessuno, e tu?! …eccetto quello lì che faceva il rumorista …dove ero rimasto?! Ah già, sta alla larga dalla mia birra!”
Homer Simpson

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Signori, ecco il piano

Monaco è un interessantissimo giochetto sviluppato nel corso degli ultimi 3/4 anni dalla Pocketwatch Games e dal suo one man band Andy Schatz.Il concetto cardine del gioco è semplice: mettere assieme una banda di malfattori dalle disparate abilità per portare a termine il celebre “colpo grosso” nel modo più pulito e silenzioso possibile.

La storia, più un contorno che altro, vede la nostra banda di furfanti destreggiarsi tra un furto e l’altro, arricchendosi di nuovi membri, al fine di guadagnarsi disonestamente il pane quotidiano e risolvere i problemi che inevitabilmente arrivano quando ci si dedica a una vita criminosa.

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Retrofurti

Quella che sembra una base piuttosto scialba su cui costruire un gioco viene decisamente irrobustita dal fatto che Monaco ha una grafica che posso solo definire come un incrocio tra gli 8 bit e un camion di neon colorati (il mio buon amico Andrea, con cui lo ho provato, ha sintetizzato la grafica come “una farfalla, bidimensionale ma sgargiante e fatta apposta per distrarre”. Poesia). Dalle immagini si può vedere benissimo quanto lo stile sia retrò e colorato, donando all’intero gioco uno spirito scanzonato e cartoonesco oltre che rendendolo un omaggio ai grandi giochi del passato. La visuale a volo d’uccello rende il tutto un po’ più tattico e l’idea di mostrare le aree fuori dalla visuale del personaggio come una piantina dell’edificio (proprio come quelle che usano i ladri nei film quando studiano il colpo) è una solenne genialata.

La colonna sonora curata da Austin Wintory è convincente e ben realizzata: ricorda per molti versi i classici motivetti di film come “La stangata” e, essendo dinamica, varierà in maniera perfetta all’interno della partita (più incalzante mentre siamo rincorsi dalle guardie, più sottile mentre sgattaioliamo nell’ombra etc.)

 

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Tanto è ladro chi ruba…

Monaco è un gioco dalle regole semplici, che si impara in fretta, ma che è difficile padroneggiare appieno: le 8 classi disponibili sono tutte molto diverse tra loro e imprimono il proprio stile di gioco a chi le sceglie, fermo restando che ogni personaggio potrà compiere la quasi totalità delle azioni (scassinare porte, disattivare la corrente, hackerare sistemi di sicurezza, etc.). La totale incapacità di base dei personaggi di eliminare i nemici presenti favorisce un approccio tattico e ragionato piuttosto che un semplice “entra e spacca tutto”. Le onnipresenti guardie ci daranno la caccia per un bel pezzo dopo averci scovati e ogni genere di diavoleria elettronica, se non propriamente disattivata, non mancherà di avvisare la sicurezza della nostra presenza.

Non pensate a uno stealth game come gli altri, Monaco ha un approccio del tutto particolare al genere, nella fattispecie il concetto base è “non devi essere bravo a nasconderti quando ti trovano, non devi farti trovare punto”. A voler finire i livelli e basta non è un concetto difficile da applicare, tuttavia le mappe sono cosparse di monete: ognuna che lasceremo indietro aggiungerà 10 secondi al nostro tempo totale del livello… e le classifiche globali vanno a tempo; e poi non venitemi a dire che potete lasciare li per terra una moneta in un videogioco, andiamo.

L’interfaccia di gioco ben si coniuga con il minimalismo che permea il titolo, riducendosi a una serie di poco invasivi cerchi posti attorno al nostro personaggio indicanti la salute rimasta, le munizioni per le nostre armi, la durata residua dei traversimenti che indosseremo, eccetera.

Tuttavia la cosa clamorosa e stupenda di questo piccolo gioco è il totale cambio di stile cui si assiste quando entra il gioco il multiplayer: avremo la possibilità di giocare (in locale o online) con altre 3 persone. Avere 4 diverse classi contemporaneamente con la possibilità di recuperare gli alleati sconfitti trasforma il preciso e inflessibile stealth game in una raffinata esperienza co-op che richiederà tutto il lavoro di squadra e la coordinazione possibile per finire il livello. Sfruttare al massimo le abilità delle varie classi e sviluppare tattiche in breve tempo diventerà indispensabile, motivo per cui la voice chat è integrata direttamente nel gioco (per permettervi anche di sacramentare addosso agli amici poco cauti).
Ultimo ma non ultimo, giocare online con degli estranei trasforma di nuovo il tutto in un meraviglioso casino dove la regola generale non scritta è il “ognun per se, dio per tutti”.

Una doverosa precisazione: lo sviluppatore, Andy, è stato cosi gentile da inviarmi non una ma tre chiavi per l’accesso anticipato, in questo modo ho potuto provare in maniera abbastanza esauriente il multiplayer con amici e sconosciuti, ed è effettivamente la modalità di gioco di gran lunga più divertente.

 

Casino Heist

Riassunto per Metacritic. Come sarebbe che non siamo su Metacritic?

Monaco è un gioco trasformista dalle meccaniche semplicissime e intuitive che fa di tutto per essere divertente e ci riesce in pieno. Da soli è uno stealth game, in compagnia è una delle più raffinate esperienze cooperative degli ultimi anni. La gran varietà di classi, la grafica 8 bit coloratissima e la voglia di finire al 100% tutti i livelli vi terranno sicuramente incollati a questo piccolo gioiello, soprattutto se ci giocate in compagnia di amici.