ZombiU (Wii U)

Erano i primi anni ‘90 e una delle immancabili tappe del giro della Domenica mattina con il mio povero nonno consisteva in una visita al cimitero del paese. Ogni sacrosanta volta le domande, più o meno stupide, fioccavano: i morti rappresentavano un tema interessante già da allora. Per porre fine al flusso di cavolate, nonno mi diceva sempre con aria paternalistica: “Non preoccuparti dei morti, i morti non ti fanno niente. È dei vivi, che bisogna avere paura”.
Nonno, avevi torto marcio.

I morti viventi, pur decisamente inflazionati in questi ultimi anni, tengono ancora banco come tematica principe per film, libri e ovviamente videogiochi; potremmo anche dire che questa infinita fame di cadaveri ambulanti rifletta la intrinseca curiosità umana per il post mortem… ma ci interessa si e no. Se lo chiedete a me, comunque, il punto è che è estremamente divertente sfracellare o sparare o malmenare o tagliare o fare qualsiasi genere di cosa cattiva a dei morti che camminano. Punto.
Date le qui sopra premesse, può darsi che giù alla Ubisoft si siano fatti due conti e abbiano detto qualcosa che potrebbe assomigliare a: “Ue, serve il classico FPS al lancio per la WiiU, che potremmo inventarci?” “Piazzaci gli zombie, che non sbagli mai”
Eppure ZombiU non è da etichettare come “solito gioco con gli zombie”. Certo, attinge dalla zombologia classica a piene mani portando alla luce una Londra post apocalittica infestata da morti viventi dal morso facile e contagioso e dalle più disparate abilità (leggi: zombie speciali) e ci mette nei panni della classica persona normale che si ritrova, suo malgrado, coinvolto in una strenua lotta per la sopravvivenza, utilizzando armi più o meno improvvisate per farsi largo tra orde di morti affamati, scoprendo poco a poco una antica profezia vecchia di 400 anni riguardante la venuta dei morti viventi… ma che diavolo, non è che si può inventare parecchio con gli zombie.

ZombiU - Controller

Eppure il gioco inventa e sperimenta: non nella grafica, buona ma senza particolare lode; non nella storia, interessante ma che non lascia a bocca aperta, ma nei controlli: ZombiU non si fa troppe remore nell’utilizzare in modi nuovi e azzeccati il peculiare gamepad con schermo touch incorporato della neonata console Nintendo. Una cospicua serie delle meccaniche di gioco, dalla gestione dell’inventario alla mappa, alla visuale di mira per le armi a distanza alla scansione dei dintorni per cercare oggetti utili al semplice “guardarsi intorno”, utilizzano lo schermo del gamepad donando cosi al gioco un inconsueto dinamismo che vi costringerà a muovere continuamente gli occhi dal monitor della tv a quello del pad nel tentativo di gestire al meglio più cose contemporaneamente, una delle quali sarà il rimanere vivi in una Londra cupa, tetra e nella quale non si è quasi mai al sicuro.
L’atmosfera di costante pericolo inframezzata da pochi momenti di tranquillità, il rapido degenerare delle situazioni (se fate casino ammazzando uno zombie, potrete scommettere la vostra pellaccia che ne arriveranno altri), il dover gestire in contemporanea due schermi, la scarsità di armi avanzate e di munizioni (per la maggior parte del tempo, tempesterete i morti di legnate con una mazza da cricket) e i piccoli accorgimenti adottati dagli sviluppatori (ad esempio il sonar della mappa) contribuiscono in maniera decisa a creare l’atmosfera a cui ci hanno abituati i morti viventi: mai rilassarsi, MAI.

ZombiU - Screen

Per tirare le somme, ZombiU è da prendere con un po’ di filosofia: non si tratta di un gioco straordinario, lo considero più una demo tecnica di cosa è possibile inventarsi con un nuovo tipo di gamepad. Va comunque dato il merito alla Ubisoft per aver tentato il più possibile, non sempre con buoni risultati, di sfruttare al meglio la nuova WiiU e di aver cercato, con un risultato tutto sommato accettabile, di creare un prodotto originale in un panorama dove i giochi con gli zombie stanno diventando sempre più tutti uguali e ripetitivi.
Però voglio dire, gli zombie sono sempre gli zombie.